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Corte dei Conti, Oreste Giurlani dovrà risarcire 724mila euro

massimo donati
Corte dei Conti, Oreste Giurlani dovrà risarcire 724mila euro

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Poco più di un anno fa fu condannato a pagare 881. 000 euro per non aver versato i contributi Inps dei dipendenti dell’Unione dei comuni montani della Toscana. Adesso, per il sindaco di Pescia ed ex primo cittadino di Fabbriche di Vallico, Oreste Giurlani, è arrivata un’altra batosta dalla Corte dei conti: sempre nella sua veste di ex presidente e sempre per danno patrimoniale dovrà risarcire all’Uncem altri 724. 000 euro. Questa volta per il denaro di cui, secondo i giudici contabili, si sarebbe appropriato tra il 2012 e il 2016: contestazioni, queste, per le quali è attualmente sotto processo davanti al tribunale penale di Firenze per il reato di peculato (la Corte dei conti non ha concesso la sospensiva del giudizio in attesa della sentenza penale definitiva).

Secondo la procura contabile, che ha lo ha citato in giudizio, l’ammontare del danno patrimoniale deriverebbe per 338. 784 euro da somme di denaro pubblico spese e non documentate dall’allora presidente Uncem; per 241. 621 euro da rimborsi spese di cui non è stata dimostrata la necessità né la natura istituzionale; e per 143. 960 euro per incarichi di collaborazione che Giurlani si era autoconferito. Denaro passato, attraverso bonifici, dal conto corrente dell’ente a quelli dell’allora presidente.

«Parte di queste spese – spiegano i giudici nella sentenza emessa il 4 maggio – si riferiscono a rimborsi chilometrici per asserite trasferte, senza indicazione dei motivi delle stesse e in giorni (per la maggior parte sabati, domeniche e festivi) in cui dall’agenda del convenuto non risultano impegni riferibili all’ente. Altre spese (telefoni cellulari, i-pad, materiale sportivo, 2 cappotti da donna), che secondo il convenuto sarebbero state sostenute per esigenze istituzionali o progettuali, non sono inerenti all’attività istituzionale». Per quanto riguarda i 6 incarichi che, con contratti di collaborazione, Giurlani si era autoconferito fra il 2012 e il 2016, percependo 143. 960 euro, «le dichiarazioni rese dai collaboratori dell’ente alla Guardia di Finanza – spiega la Corte dei conti – convergono nell’affermare che il Giurlani non ha dato alcun contributo tecnico, non avendone perlopiù nemmeno le competenze, e che non ha redatto alcun elaborato o relazione che attesti l’attività svolta. È stato, infatti, espressamente smentito che il convenuto abbia svolto in tali progetti l’incarico, formalmente attribuitosi, di direttore della segreteria tecnica, essendosi limitato a svolgere le funzioni afferenti al suo ruolo istituzionale e politico, consistenti sostanzialmente nel diffondere e promuovere i progetti e nel raccordo con la Regione, ossia nient’altro che quelle “funzioni di rappresentanza e sintesi politica” che lo statuto dell’Uncem attribuisce all’ufficio di presidenza». –

massimo donati

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