Il Tirreno

Lucca

Come negli anni ’60 col furgoncino Quick Moda riparte dalle origini

Nicola Nucci
Come negli anni ’60 col furgoncino Quick Moda riparte dalle origini

Approntata una merceria viaggiante per le consegne ai clienti La famiglia Giannini è proprietaria di negozi fra Lucca, Pisa e Livorno 

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la storia

Ritorno al passato. La famiglia Giannini, titolare dei negozi di abbigliamento Quick Moda, riparte da un furgoncino, lo stesso con cui aveva iniziato il padre Ezio che negli anni Sessanta consegnava a casa. In attesa della riapertura fisica dei suoi negozi, ha dato vita ad una sorta di merceria mobile condotta dai figli Samuele, Ombretta e Samuela nel loro nuovo servizio di consegna a domicilio.

La crisi aguzza l’ingegno. E proprio l’emergenza sanitaria ed economica ha ispirato i commercianti che devono fare i conti con la momentanea e forzata chiusura dei punti vendita dell’azienda d’abbigliamento nata nel 1979 e presente a Porcari, attivo da 40 anni e riaperto a novembre dopo il restyling, Generale Lee in via Fillungo a Lucca, Gallery e l’outlet Borgonew sulla Pesciatina, ma anche a Pisa e Livorno. Sei negozi pronti a riaprire dal 18 maggio.

«Andiamo a trovare noi le persone a casa – racconta Samuele – come faceva mio padre che ha iniziato come ambulante, andava di corte in corte con il suo furgoncino rosso e vendeva di tutto. Oltre ai clienti storici abbiamo raggiunto quelli nuovi grazie alla modalità telematica. Il servizio funziona tramite le nostre pagine di Facebook, Instagram e Tik Tok, su cui sono visibili i prodotti e il numero da chiamare per l’ordine. Un’addetta risponde al telefono prendendo i contatti, e in 24 ore la merce viene consegnata in sicurezza». Un servizio apprezzato. «Così ritroviamo il contatto con i clienti e appena possibile riapriremo nel rispetto delle disposizioni anticontagio: mascherine, distanze di sicurezza, barriera trasparente alla casse e i capi provati saranno sanificati con un liquido vaporizzato».

Per Samuele Giannini sono necessarie misure di sostegno economico al settore per i mancati incassi in due mesi, ma «anche uno snellimento della burocrazia e chiarezza sulle regole per la messa in sicurezza dei locali: non vogliamo riaprire per forza, ma quando sarà consentito e autorizzato vogliamo che i nostri clienti siano tranquilli e sicuri nel fare shopping». —

Nicola Nucci

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