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Si laurea e dedica la sua tesi all’amico ucciso dal coronavirus
Marco Andreoni, neoingegnere, ha ricordato Giovanni Petroni, l'imprenditore di Capannori stroncato dal Covid dopo settimane di lotta in ospedale
CAPANNORI. Quel giorno lo ha atteso per tanto tempo, immaginando come sarebbe stato. E, lunedì scorso, Marco Andreoni, 27 anni, di Lammari, si è brillantemente laureato in ingegneria delle costruzioni civili con una tesi dal titolo “Modellazione numerica di nodi dissipativi per edifici prefabbricati”. E proprio questo suo elaborato, frutto di nove mesi di duro lavoro, il neo-ingegnere ha voluto dedicarlo (oltre che a sua nonna scomparsa già da diverso tempo) anche all’imprenditore Giovanni Petroni – ma conosciuto da tutti come “Cico” – ucciso, il 20 aprile scorso, dal coronavirus. Petroni, infatti, era un grande amico del padre di Marco, Vittorio Andreoni, direttore sportivo del Lammari calcio.
«Ho desiderato tanto raggiungere questo traguardo – racconta, ancora emozionato Marco – È stato strano discutere la tesi di laurea in casa, anche se le gambe, per la tensione, mi tremavano lo stesso. E, una volta finita la discussione, mi sono sentito sollevato. Ringrazio, quindi, i miei relatori, gli ingegneri Mauro Sassu, Mario Lucio Puppio e Leonardo Casali». «Dietro a ogni traguardo – prosegue Marco Andreoni – c’è un mondo fatto di persone, di affetti. E alcuni, proprio come “Cico”, non ci sono più, purtroppo». Lui, caro amico di famiglia, ci sarebbe stato, anche alla festa di laurea che, per il momento – come spiega il neo-ingegnere – può aspettare. «Noi, purtroppo, sappiamo quanto il Covid-19 possa essere aggressivo – conclude Andreoni – per questo vogliamo rispettare tutte le disposizioni. Grazie, infine, a mio padre Vittorio e a mia madre Marinella per il sostegno che, mai, mi hanno fatto mancare in questi anni di studio». E, per il futuro, Andreoni spera di poter mettere a frutto i suoi studi nel campo dell’ingegneria, mentre il ricordo di “Cico” lo accompagnerà per sempre».
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