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Morto a Perth Sergio Casotti Era diventato il re dei trasporti
Nato nel 1935 a Gorfigliano, a 19 anni, senza un soldo e senza sapere l’inglese emigrò in Australia dove col duro lavoro e con l’intelligenza costruì un impero
Minucciano
A due settimane dalla scomparsa di Pier Luigi Tolaini, l’uomo che aveva costruito un impero lontano da sul Paese partendo dal nulla, la Garfagnana piange un altro suo figlio che, fuggito dalla miseria della montagna lucchese del dopoguerra, ha mostrato al mondo cosa si può costruire quando si uniscono l’intelligenza, l’impegno e la forza di volontà. Lunedì a Perth, in Australia, si è spento a 85 anni, Sergio Casotti.
Tolaini nel 1956, a 19 anni, aveva lasciato Castelnuovo per emigrare in Canada dove, partendo da nulla aveva creato una grossa impresa di trasporti, per poi tornare in Italia per rilevare un’impresa vinicola nel Senese. Una storia molto simile a quella di Casotti che, nato nel 1935 a Gorfigliano, nel 1954, anche lui a 19 anni, decise di lasciare la Garfagnana per cercare fortuna in un altro angolo del globo.
A raccontarne la figura è Yuri Damiano Brugiati, presidente dell’associazione culturale Paese Vecchio di Gorfigliano: «Senza parlare una parola d’inglese e con pochissimi soldi in tasca Sergio lasciò l’Italia per andare in Australia in cerca di lavoro. Gli inizi, come lui stesso ha sempre ricordato, furono durissimi. Il primo lavoro, fu in una piccola ditta che svuotava i pozzi neri nei piccoli paesi dove non esistevano fognature, il lavoro era un incubo, le condizioni igieniche inesistenti, senza considerare che la paga era una vera miseria. Dopo alcuni mesi di stenti, il giovane Casotti decise di cambiare, andando nelle sterminate zone boschive dell’entroterra australiano a fare il taglialegna. Non esistevano mezzi meccanici e neppure motoseghe, solo la pesante ascia, tanta forza di braccia e molto ingegno. Il lavoro iniziava all’alba e finiva al tramonto, 7 giorni su 7, e per dormire, come ricordava sempre, solo tende improvvisate nel mezzo al bosco. Chiamare il cibo così spesso era pura fantasia, e anche l’acqua scarseggiava. In quella zona, c’erano alcune miniere d’oro, e c’era bisogno di uomini forti disposti a scendere nelle viscere della terra con pala e piccone. Il salario era più alto di quello offerto nel bosco. Così il giovane Casotti iniziò a lavorare in miniera. Un lavoro che svolgerà per quasi due anni fino a quando rimase rimane vittima di un gravissimo incidente che lo costrinse all’immobilità per quasi un anno».
Una volta ristabilito, prosegue il racconto, si trasfer ì, dove incontrò, in una famiglia di Gorfigliano che da tempo viveva in Australia, Angela, l’amore della sua vita. Si sposeranno nel 1959 e dal loro matrimonio nasceranno 6 figli. Il padre di Angela aveva una ditta di trasporti e da subito lo assume. «Sergio è uno sveglio, non ha paura di niente e nessuno, impara presto il mestiere, a bordo dei camion macina migliaia di chilometri e impara giorno dopo giorno tutti i segreti del mestiere. Ma la sua mente non si ferma mai, e il fiuto per gli affari è straordinario. Un giorno mentre consegna della merce in un magazzino vede, in piazzale vicino, alcuni vecchi furgoni per il gelato in vendita. Il giorno dopo li acquista tutti. Una scelta molto azzardata, tanto che interviene suo suocero che cerca di fargli cambiare idea. Ma Sergio in pochi anni, pur continuando a lavorare nella ditta del suocero, grazie a quei vecchi furgoni, diventa il principale distributore di gelati sulle spiagge della zona. La sua intraprendenza viene notata dalla famosa ditta Tnt che lo contatta e lo assume. È l’inizio di una sfolgorante carriera. Sergio in pochi anni, passa dalla guida dei maestosi camion, alla direzione e organizzazione della rete di distribuzione aziendale, ricoprendo ruoli importanti all’interno della Tnt, che lascia agli inizi degli anni ’70 Casotti per mettersi in proprio, e il successo anche questa volta non tarda ad arrivare. La sua nuova azienda, conquista importanti fette di mercato, tanto che il proprietario di Tnt Australia, lo contatta per acquisire in Tnt la sua nuova ditta. Sergio accetta, vende e diventa direttore generale Tnt per tutta l’Australia occidentale incarico che ricopre fino al 1990, quando decide definitivamente di lasciare Tnt per fondare una sua nuova azienda di trasporti: la W. A. FreightLines, che venderà nel 2004 per concedersi la meritata pensione. Non prima però di fondare una nuova azienda di trasporti che lascerà in gestione ai suoi amati sei figli». Il suo lavoro frutta a Casotti in l’inserimento nella “Hall of Fame” della “National Road Transport” l’onorificenza più prestigiosa del settore.
«Quando tornava a Gorfigliano – ricorda Brugiati – per far visita ai nipoti Pietro e Adolfo e alla amata sorella Marta, scomparsa nel 2010, Sergio ricordava sempre con orgoglio la sua storia, fatta di anni di duro lavoro, di tanti sacrifici, ma costellata da molti successi e grandi soddisfazioni; una vita sempre basata sull’amore per la moglie Angela e per la famiglia». —
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