Il presidio
«Troppe persone in giro e molti non rispettano le regole: è un rischio»
lucca
Il racconto di chi l’emergenza coronavirus l’ha vissuta giorno per giorno, da commerciante, da quando ha avuto inizio. E quindi il suo è anche un punto di vista esclusivo, da osservatore privilegiato.
Il racconto è quello di Fabrizio Altini, titolare della Tabaccheria Santa Croce in piazza Bernardini. Il suo è uno dei pochissimi esercizi rimasti sempre aperti, in virtù dell’autorizzazione concessa dal governo a questa categoria merceologica.
E ora, davanti al dibattito sul riaprire prima delle date ad oggi decise dal governo centrale, Altini ci tiene a dire la sua.
«La prima cosa è la salute - sottolinea in primo luogo - che va tutelata il più possibile. Perché si possa parlare di ripartenza, bisogna che prima siano predisposte tutte le necessarie precauzioni dal punto di vista sanitario».
«Noi - continua il racconto - siamo rimasti sempre aperti, lavorando al ritmo di un terzo rispetto al normale e rischiando la vita tutti i giorni. Tutti i giorni nel mio negozio ho visto passare tante persone: tanta gente che rispettava le regole, con tutte le protezioni previste, altre però completamente irrispettose, che rappresentavano un pericolo. E come oggi (ieri, per chi legge, ndr): guardi qui, in giro ci sono troppe persone. Tutti pensano che il 4 maggio sia stato un “liberi tutti”, ma non è così. In giro ci sono persone che non dovrebbero stare fuori».
Secondo il titolare della Tabaccheria Santa Croce, se troppe persone continueranno a circolare, il rischio è di vanificare tutti i sacrifici fatti fin qui. Il premier Conte non ha detto - ribadisce - che dal 4 maggio tutti potevano circolare anche senza motivo». —
b.a.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google