Italia
È “LuccAscolta” il nuovo progetto per le famiglie
L’iniziativa, promossa dall’amministrazione comunale e “La Città delle Donne” mette al centro due aspetti: relazioni educative e didattica
lucca
Affiancare e supportare le famiglie su relazioni educative e didattica: da oggi sarà attivo “LuccAscolta – Una rete per superare le distanze”, il nuovo progetto promosso dall’amministrazione comunale insieme con il Centro operativo comunale di Protezione civile e l’associazione “La Città delle Donne”.
L’attività, coordinata proprio dalla “Città delle Donne”, è portata avanti da un gruppo di volontarie disponibili ad accompagnare e a supportare i genitori e le famiglie nell’affrontare i piccoli problemi della quotidianità, consigliando loro servizi e opportunità, soprattutto per quanto riguarda i temi della didattica e delle relazioni educative.
Un approdo telefonico a disposizione per tutta la settimana, dalla mattina alla sera: per attivare il servizio, gratuito, è sufficiente chiamare il numero 0583/494982, dal lunedì al venerdì dalle 8, 30 alle 12, 30 e dalle 15 alle 19; il sabato dalle 8,30 alle 12. 30 (sono esclusi i giorni festivi).
«La sospensione delle attività educative e scolastiche ha provocato problematiche complesse e conseguenze importanti per le famiglie del nostro territorio – commenta l’assessora alle politiche formative, Ilaria Vietina – Le famiglie sono fortemente provate dalla situazione di isolamento e di distanziamento spaziale. La convivenza ha acquisito caratteristiche anomale per la compresenza continua di persone di diversa età e condizione, impegnate in varie attività negli stessi tempi, in spazi contigui, talvolta angusti, e spesso con la necessità di usare gli stessi mezzi».
«Le preoccupazioni per il lavoro, il futuro, la stabilità economica, le tensioni che possono nascere in queste situazioni destano riflessioni e richiedono un impegno particolare – conclude Vietina – Pensiamo soprattutto alle bambine e ai bambini che con i nidi e le scuole chiuse non hanno contatti con i loro coetanei, trascorrono giornate in spazi chiusi, con movimenti limitati, esposti a divieti e limitazioni. I contatti con educatrici ed insegnanti, le attività di didattica a distanza costituiscono le uniche occasioni di relazioni sociali». –
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