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Lucca

Commercianti, il giorno della grande mobilitazione

Commercianti, il giorno della grande mobilitazione

Stamani dalle 10,30 alle 13 negozi e pubblici esercizi aperti ma senza vendita Gli operatori chiedono al governo aperture anticipate e finanziamenti

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È il giorno della protesta per i commercianti lucchesi. In centro storico, questa mattina dalle 10,30 alle 13, a seguito della mobilitazione promossa da Confcommercio a livello regionale - in cui Confcommercio Lucca e Massa Carrara ha avuto un ruolo determinante - negozi e pubblici esercizi sono invitati a stare aperti, ma “muti”: i negozi non venderanno; bar e ristoranti non somministreranno cibi né bevande.

Il senso della mobilitazione - riconducibile alla forma di un flashmob - sarà la protesta contro le prescrizioni riguardanti il commercio giunte fino a questo punto attraverso i decreti emanati dalla Presidenza del Consiglio, in base ai quali i negozi riapriranno il 18 maggio e i pubblici esercizi il primo giugno.

La mobilitazione ha l’obiettivo di anticipare le riaperture: i commercianti vogliono tornare al lavoro, ad aprire le proprie attività, vogliono ricominciare. Pesano i due mesi di inattività, dopo la chiusura per l’emergenza coronavirus (a Lucca, tra l’altro, su iniziativa degli stessi commercianti, la chiusura è stata anticipata di alcuni giorni rispetto al primo decreto del governo), pesano le spese che hanno continuato a “correre” (in primo luogo quella dei canoni mensili di affitto da versare ai proprietari dei fondi commerciali), pesano le mancate entrate per l’interruzione dell’attività.

E pesa il fatto di aver dovuto mettere i propri dipendenti, per chi li ha, in cassa integrazione, che molti hanno dichiarato di aver dovuto anticipare perché i dipendenti non l’avevano ancora percepita.

Sulla scorta di questa situazione, come ha annunciato Confcommercio Lucca e Massa Carrara, i commercianti chiedono al governo centrale contributi a fondo perduto, come vero sostegno per la ripartenza.

Per questo oggi i commercianti lucchesi, insieme ai colleghi toscani, manifesteranno per far valere le proprie ragioni: un’occasione insolita per loro.

La protesta non sarà anche contro l’amministrazione comunale, che nelle ultime settimane ha varato una manovra da dodici milioni per andare incontro alle esigenze delle attività del centro storico di Lucca, con l’azzeramento del canone del suolo pubblico per tutto il 2020, l’abbattimento della tassa dei rifiuti e l’introduzione di agevolazioni come l’apertura dei varchi telematici per garantire un più facile accesso al centro storico; inoltre, due parcheggi in struttura - Carducci e Palatucci - sono stati messi a disposizione gratuitamente di quanti andranno a fare acquisti in centro storico. —

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