Italia
Note dalla Torre Guinigi contro la pandemia In tanti alle finestre e collegati su web e tv
Successo per l’evento curato da Gian Guido Grassi con Federico De Robertis alla consolle e l’installazione artistica di Moneyless
l’evento
Un balletto improvvisato sul terrazzo, la signora che saluta in vestaglia, un bambino sorridente.
Volti di una Lucca magnifica anche desolamente vuota nel giorno del 1° maggio. Scaldata dalla selezione originale e fuori dagli schemi del musicista e compositore Federico De Robertis dall’alto del giardino della torre Guinigi,dove sventolava il grande cuore realizzato dall’artista Moneyless, nome d'arte di Teo Pirisi.
Alla fine c’è stato anche un pubblico dal vivo, i lucchesi chiusi in casa, ma anche quelli sparsi per l’Italia e all’estero, come in un’unica frequenza, centinaia di contatti, che hanno seguito le due ore di diretta su Twitch, NoiTv e Controradio.
Grandi e piccoli affacciati alle finestre in centro storico a godersi l’evento di arte e musica che Fondazione Banca del Monte di Lucca e Comune di Lucca hanno offerto alla città grazie a Start Open your eyes che ha ideato e realizzato l’iniziativa collettiva.
«Un grande omaggio alla città, un viaggio sonoro e visivo, un augurio che si possa al più presto ripartire con slancio e coraggio» sono state le parole del curatore dell’evento Gian Guido Grassi. Una performance musicale ed artistica, dal titolo “dalla Torre al Cielo”, che è stato un un abbraccio metaforico, con le immagini di Lucca dall’alto e lo show ripreso dai registi Simone Rabassini e Paolo Marchetti che hanno sfidato il forte vento e la pioggia, che per fortuna non è stata capricciosa, portare l’attrezzatura a 45 metri e confezionare riprese mozzafiato che hanno portato chi guardava dentro il concerto di De Robertis iniziato sulle note di Beethoven passando dal jazz all’elettro-etnica a Giacomo Puccini e Madama Butterfly fino al finale con Jesus Christ Superstar.
«Un percorso tra mondi musicali anche molto diversi ma legati da un’intrinseca bellezza universale» ha sottolineato De Robertis.
«L’autoisolamento ha profondamente cambiato la nostra vita, il modo di stare insieme, la socialità - dice De Robertis - non incontrandoci più di persona abbiamo un po’ smarrito il senso di comunità che davamo per scontato. Ma esiste un potente antidoto alla solitudine che è la musica e quando Gianguido Grassi mi ha proposto questa avventura sono stato onorato di partecipare».
Sono state tantissime le persone collegate attraverso la televisione o Internet. E tante hanno anche commentato in diretta. Fra loro molti lucchesi che si trovano lontano, in Italia o all’estero, ma che non hanno voluto mancare a questo appuntamento, seppur virtuale, con la loro città.
Un ringraziamento dagli organizzatori è andato al comando provinciale dei vigili del fuoco, il nucleo Saf, che si è occupata della messa in sicurezza della performance artistica. —
Nicola Nucci
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