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Un termoscanner all’ingresso del Galli Tassi
Dall’11 maggio riprendono le udienze in aula, ma solo per i reati ad alta priorità e con l’uso di mascherine e guanti
Luca Tronchetti / LUCCA
Tornano i processi in aula, ma solo quelli ritenuti ad «alta priorità», e aumentano le precauzioni per le misure di contenimento del contagio. Quindi, al di là di udienze contingentate, giudici, pm, avvocati, cancellieri, imputati e testimoni dovranno non solo usare disinfettanti, guanti e mascherine prima di entrare in aula. Ma per essere ammessi negli uffici del Galli Tassi dovranno passare attraverso un termoscanner che sarà installato all’ingresso del palazzo di giustizia nel luogo dove oggi si trova il metaldetector e sono posizionate le guardie giurate. Gli ingressi, come da protocollo, resteranno due. Ma quello su piazzale San Donato servirà soltanto per come zona di deflusso per chi esce dal tribunale. Il termoscanner (è già stato dato l’okay per l’acquisto) sarà in grado di misurare la febbre in tempo reale consentendo o meno l’accesso in base alla temperatura rilevata.
SUMMIT DA REMOTO
Si è protratto sino a tardo pomeriggio l’incontro - attraverso collegamento da remoto - tra i vertici del tribunale (presidente, presidenti di sezione, procuratore facente funzioni) tutti nei loro uffici all’interno del Galli Tassi (come del resto i vertici degli altri tribunali toscani collegatesi nei loro luoghi di lavoro) e la presidenza della Corte d’Appello di Firenze. Un summit a tutto tondo in cui si è parlato di come affrontare l’emergenza da lunedì 11 maggio sino al 30 giugno. Come anticipato nell’edizione de Il Tirreno del 24 aprile scorso è stato deciso, in accordo tra le Camere Penali e l’Ordine, di svolgere in aula soltanto processi con detenuti o quelli con reati ritenuti ad «alta priorità» come per esempio la rapina aggravata, il sequestro di persona, gli atti persecutori, lo stalking e i reiterati maltrattamenti in famiglia. Ma l’esatta individuazione delle udienze dibattimentali o preliminare da privilegiare verrà resa nota non appena tutte le componenti avranno effettuato una valutazione oggettiva. Di certo c’è che non vi saranno assembramenti. Pochi processi giornalieri, tutti mirati e con orari ben definiti. Si procederà a scaglioni, con tempi contingentati e precise fasce orarie, senza la presenza di pubblico per limitare al minimo, mantenendo le distanze, la presenza di soggetti in aula (giudice, pm, cancelliere, imputato, avvocato e se necessaria la stenotipista). È assicura la partecipazione a qualsiasi udienza delle persone detenute o in stato di custodia cautelare. Ma l’udienza in remoto non va in pensione. Anche per le convalide si proseguirà con il collegamento specie se non sia richiesta la partecipazione di soggetti diversi da pm, parti private e loro difensori, ausiliari del giudice, ufficiali di polizia giudiziaria, interpreti, consulenti o periti. Per il Governo lo svolgimento dell'udienza avviene con modalità idonee a salvaguardare il contraddittorio. —
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