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«Rimaniamo aperti anche al pomeriggio»
La famiglia Orlandi, titolare dell’edicola in piazza a Ponte a Moriano: «Siamo un luogo dove vedere volti amici»
lucca
«C’è poco da essere ottimisti. Questo è senza dubbio uno dei periodi più oscuri della storia che ha stravolto tutti, gettandoci nel panico e nell’incertezza per il futuro. Sono la desolazione e lo sconcerto a dominare la nostra mente, le nostre giornate. Abbiamo perso l’allegria e la spensieratezza e parliamo poco, sempre meno. E quando lo facciamo, l’argomento è sempre quello: il Coronavirus. Quel nemico terribile che ha dichiarato guerra al mondo intero, trascinandoci in uno stato di prostrazione che chissà quando potremo superare. E a quale prezzo. Le simpatiche chiacchierate e lo scambio di battute ironiche hanno ceduto il passo all’amaro sfogo di tanti nonni che, a causa delle restrizioni imposte dall’ordinanza per il contenimento della pandemia di Covid-19, soffrono perché da due mesi non riescono a vedere i nipoti, se non attraverso lo schermo di un computer o di un telefonino. Di umore nero anche molti clienti che si presentano con lo sguardo pieno d’angoscia, perché non sanno se, al termine delle restrizioni, le aziende e i negozi in cui lavorano potranno riaprire. Siamo in un limbo e la via per tornare alla normalità è ancora troppo lontana, mentre intorno a noi aleggiano incertezze e confusione». Manifestano così la loro preoccupazione Giancarlo Orlandi e la figlia Lisa che dal 2000 gestiscono l’edicola in piazza Battisti a Ponte a Moriano, attiva da oltre sessant’anni.
«Prima dello scoppio dell’epidemia, spiegano, qui era un viavai continuo di persone. Dal mattino alla sera. Gente di passaggio diretta agli stabilimenti della zona e della Media Valle del Serchio, residenti nelle frazioni vicine che si spostavano per commissioni e anche molti turisti che quest’anno possiamo dimenticare». Ciononostante l’edicola Orlandi sembra navigare in buone acque, considerando la vendita di quotidiani, periodici e riviste - prevalentemente di gossip - oltre ai cruciverba «per ammazzare il tempo e tenere la mente sveglia» commentano i signori Orlandi che, per rendere un servizio migliore alla clientela, hanno deciso di mantenere l’apertura anche il pomeriggio, fatta eccezione per la domenica e il lunedì. Così c’è più tempo per acquistare ricariche telefoniche e pagare bollettini e utenze che, con la chiusura a giorni alterni dell’ufficio postale, offrono un buon introito all’edicola «e un’occasione a molte persone del posto, di uscire di casa a fare due passi e scambiare un saluto con qualche volto amico, prima di passare dal fruttivendolo, in banca o nella farmacia che si trovano nei dintorni» aggiungono Lisa e Giancarlo. —
Rossella Lucchesi
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