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Su le saracinesche: il 4 maggio aperti tutti

Su le saracinesche: il 4 maggio aperti tutti

Al via la mobilitazione contro la riapertura tardiva di Conte La proposta lucchese è stata sposata a livello regionale

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Aperti tutti. L’apertura dei negozi sarà la modalità con cui Confcommercio Lucca metterà in campo la mobilitazione annunciata sulle cronache di ieri, in opposizione alla decisione del governo (nell’ultimo decreto) di consentire la riapertura dei negozi il 18 maggio. Data tardiva, secondo i commercianti, che hanno subito deciso di dare battaglia. E Confcommercio della provincia di Lucca, in questo caso, ha fatto da paladina e apripista, grazie al lavoro congiunto di tutti i suoi sindacati e della Commissione Città di Lucca guidata da Giovanni Martini. Così ieri mattina, dopo un confronto fra tutti i direttori provinciali dell’associazione di categoria oltre che i vertici regionali, la modalità della protesta, che si svolgerà il 4 maggio, è stata decisa. «Come Confcommercio Lucca - dicono il direttore provinciale Rodolfo Pasquini e Martini - abbiamo dato forte spirito affinché la mobilitazione venisse fatta, per affermare la volontà dei commercianti lucchesi di riaprire il 4 maggio invece del 18 (mentre bar e ristoranti riapriranno il 1 giugno, ndr). Sarà una protesta civile, pacifica, legittima: siamo stati siamo abbandonati».

L’anticipo di due settimane, secondo l’associazione, sarebbe importante per gli imprenditori del settore, senza entrate da due mesi e in grande sofferenza: «Tanto che - sottolinea - il 20% delle loro aziende potrebbe non riaprire mai più».

«Ci siamo mobilitati scrivendo a livello provinciale a tutti i Prefetti della regione perché accettino la nostra richiesta - spiega la presidente di Confcommercio Toscana Anna Lapini -, al tempo stesso a livello regionale, con altre associazioni, abbiamo avanzato la stessa richiesta al presidente Rossi perché se ne faccia portatore nei confronti del presidente del Consiglio Conte, se possibile con i presidenti di altre Regioni».

Per il 4 maggio è prevista un’azione plateale di protesta. «La necessità di una mobilitazione generale per quel giorno è molto sentita da tutti gli imprenditori toscani, ma anche da privati cittadini che in queste ore ci stanno manifestando piena solidarietà - sottolinea la presidente -. Stiamo studiando iniziative molto forti che prevedono il coinvolgimento dell’intera rete toscana del retail e della somministrazione. Sempre che le nostre richieste sul nuovo calendario delle aperture non vengano accettate».

Nella lettera inviata al prefetto di Firenze Laura Lega, coordinatrice delle prefetture toscane, la presidente della Confcommercio Toscana Anna Lapini e il presidente Lapini con il presidente Fipe regionale e Confcommercio fiorentina Aldo Cursano hanno evidenziato che «in questi due mesi di lock down gli imprenditori che rappresentiamo hanno dimostrato serietà e grande senso di responsabilità, rispettando le regole per il contenimento del contagio. Sono in grado di continuare a dare il loro contributo attivo nella gestione dell’emergenza sanitaria, anche nella ripresa della loro attività, che sarà ovviamente improntata alla massima sicurezza e alla tutela della salute propria, dei propri collaboratori e dei clienti». —



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