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il dibattito  

Test sierologici a pagamento La Regione bacchetta il medico

G.P.
Test sierologici a pagamento La Regione bacchetta il medico

L’iniziativa del dottore lucchese non è piaciuta a Firenze:  «Se va avanti con i test  sospenderemo  la sua convenzione»

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LUCCA

Medico di famiglia propone test a pagamento ai pazienti, la Regione tuona: se va avanti mette a rischio la sua convenzione col servizio pubblico.

Prosegue il dibattito attorno all’iniziativa del medico di medicina generale Ugo Panconi, che il 22 aprile ha pubblicizzato su Facebook la volontà di effettuare test sierologici su tutti i pazienti interessati. Ovviamente a pagamento. Costo? Attorno ai 40-45 euro.

Un’iniziativa che ha scatenato polemiche dato che la Regione ha indicato gli ambiti all’interno dei quali può essere effettuato il test: esame gratuito per specifiche categorie di lavoratori, espressamente indicati in due ordinanze da svolgere all’interno di laboratori convenzionati. La Regione ha perfino paventato la requisizione dei test per quei soggetti che non rispetteranno le indicazioni provenienti da Firenze. Il presidente Rossi ha agito in questo modo per garantire omogeneità ai test (ce ne sono vari tipi sul mercato) ed evitare che siano appannaggio solo di coloro che possono permetterseli. Panconi, ritenendosi escluso da questi obblighi per il fatto che l’ordinanza non cita i medici di medicina generale ma solo i laboratori, ha pensato di poter intraprendere questa iniziativa.

Ma la cosa non è piaciuta alla Regione, in particolare all’assessore alla Sanità Stefania Saccardi. Da Firenze fanno sapere che qualora il medico decidesse di proseguire con l’esecuzione dei test, gli uffici valuterebbero di sospendere la sua convenzione con il servizio pubblico. Il medico, intanto, ha rimosso il post incriminato. —

G.P.



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