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Cinquanta volontari per garantire a tutti la possibilità di affrontare le difficoltà
Il lavoro dell’Auser, già grande in tempi “normali”, in questo periodo è cresciuto, così come è aumentata la partecipazione
bagni di lucca
Si è aggiunto anche il parroco don Raffaello Giusti al gruppo dei cinquanta volontari dell’associazione Auser di Bagni di Lucca, che opera in collaborazione con la Rete di Solidarietà alimentare, le parrocchie la San Vicenzo De’ Paoli, la Croce Rossa e il Comune. La direzione e il coordinamento sono affidati alla presidente Gemma Fazzi e, in questa fase di emergenza, il lavoro dell’Auser è diventato ancora più essenziale. In particolare per l’attività della Rete di Solidarietà alimentare.
«Le famiglie assistite nel nostro Comune, già prima dell’emergenza sanitaria, erano una novantina, composte da 254 persone di cui 18 minori, 167 adulti e 19 anziani. A queste ultimamente se ne sono aggiunte altre – spiega Fazzi – trovandoci in difficoltà per far fronte a tutte le richieste, ci siamo dovuti rivolgere alla popolazione per chiedere aiuti e abbiamo avuto un riscontro in generosità e altruismo al di là di ogni aspettativa».
Gruppi, associazioni, ditte, supermercati, negozianti, privati cittadini, sia dal fondovalle che dalle frazioni, hanno supportato l’Auser con offerte in denaro e alimenti, tra cui colombe pasquali e anche un maxi uovo di Pasqua, il cui cioccolato è stato diviso tra tutti i bimbi delle famiglie assistite.
«Tutto questo ci ha permesso di fare in modo che nessuno fosse lasciato senza aiuto – prosegue la presidente – i volontari hanno lavorato intensamente per confezionare e consegnare i pacchi alimentari nella settimana santa, e consentire così una Pasqua serena a tutti».
Alcune volontarie, all’inizio della pandemia, quando ancora erano introvabili, avevano poi iniziato, e continuano, a confezionare mascherine in cotone, lavabili, da distribuire gratuitamente. C’è però rammarico per lo stop obbligato della bottega della solidarietà che l’associazione aveva da poco aperto a Ponte a Serraglio, contribuendo anche al rilancio della frazione. «In via Vittorio Emanuele erano stati ripuliti e ripristinati fondi vuoti – prosegue Fazzi – che ci sono stati affidati in comodato gratuito dai proprietari per attivare il Mercatino del Riuso. Abbiamo esposto alla vendita vari articoli e oggetti in buono stato di conservazione che ci sono stati forniti da coloro ai quali non servivano più, ma che per Auser si soni rivelati un vero tesoro. Nel fondo più grande sono stati esposti alla vendita mobili, arredi, utensili per la casa, oggetti da regalo, quadri, specchi, lampadari. In un secondo locale tutto quanto riguarda l’abbigliamento e le persone. Nella stanza adiacente abiti da distribuire gratuitamente a chi ne aveva bisogno. Tra l’altro era in fase di allestimento, prima che fossimo costretti a sospendere tutto, un fondo dedicato all’abbigliamento e ai giocattoli per bambini di tutte le età. E nella sala parrocchiale intitolata a don Francesco Nicoli, avendo avuto in dono anche tanti libri, volevamo fare un punto di ritrovo e di aggregazione per il paese con una piccola biblioteca. Ma ancora dobbiamo selezionare e suddividere i volumi. Speriamo si possa superare presto questo periodo per poter portare avanti questi progetti». —
Emanuela Ambrogi
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