Il Tirreno

Lucca

Cancellato il tour di Celine Dion E Mimmo rimanda tutto al 2021

Nicola Nucci
Cancellato il tour di Celine Dion E Mimmo rimanda tutto al 2021

L’artista canadese ha cancellato la tappa lucchese del 25 luglio: «Il buonsenso impone il rinvio»

3 MINUTI DI LETTURA





Nicola Nucci / LUCCA

Il Summer Festival slitta al 2021. Manca solo il sigillo definitivo, ma ormai il dado è tratto. «Una decisione ufficiale ancora non c'è, aspetto ancora fino al 4 maggio, ma il buon senso impone un rinvio all'anno prossimo» annuncia Mimmo D’Alessandro che già ipotizzato questa soluzione un mese fa, prendendo tempo in attesa delle linee guida del governo sui grandi eventi musicali.

Ma partire a giugno, visto i tempi troppo stretti, sarebbe stato impossibile e intanto è saltato anche un pezzo importante del mosico con lo spostamento all’anno prossimo del tour mondiale di Celine Dion che si sarebbe dovuta esibire il 25 luglio negli spazi verdi delle Mura.

Per la prima volta dopo ben ventitré anni dunque niente palco e luci spente in piazza Napoleone e all’ex Balilla che erano pronti ad un ospitare un cartellone di superstar, da Paul McCartney, protagonista di punta, a Cat Stevens e Liam Gallagher.

«Ho lavorato a lungo all'ipotesi di uno spostamento a settembre, ma non un minifestival, una versione ridotta non avrebbe avuto senso. Ma questa situazione di stallo rende tutto tecnicamente più difficile. Adesso sarei già contento di poterlo fare nel 2021» rivela il promoter dopo avere appena terminato una videoconferenza con altri organizzatori. Del resto all'anno prossimo sono già proiettati festival famosi come Glastonbury e Montreux.

«Siamo tutti nella stessa barca» sintetizza D’Alessandro che teme la concorrenza internazionale. «C’è il rischio che altri paesi, più avanti dell’Italia nelle gestione dell’emergenza, possano consentire prima di noi la ripresa dei concerti dal vivo. Mi auguro che sia l’Europa a dettare regole comuni sui grandi festival».

L'incertezza sulla durata delle misure restrittive in materia di eventi pubblici per contenere la diffusione del Coronavirus è una delle principali motivazioni. Un’estate dunque senza concerti e l’assalto dei turisti della musica. Un danno economico per il settore, ma anche per la città di Lucca visto l’indotto (29 milioni secondo uno studio del 2017) che muove il festival tra alberghi (molti avevano già decine di prenotazioni), ristoranti e bar e la parte logistica tra facchini, addetti alle luci, tecnici audio, trasportatori, addetti alla logistica e security, in gran parte lucchesi. «Siamo la categoria più colpita, un anno fermi senza introiti è un disastro. L’obiettivo è salvare l’azienda e i 30 dipendenti ma anche il Summer festival e quella iliera che ruota intorno alla manifestazione. Per il Summer lavorano mille addetti ogni anno, maestranze specializzate. Senza di loro non si fa neanche il festival». Per l'ufficialità si aspetterà le decisioni del governo: «L'edizione del 2021 ripartirà dal 2020, a partire da Paul McCartney che spero sarà ancora disponibile visto quanto ci tiene ad esibirsi a Lucca». Per i biglietti (già venduti 65mila in prevendita) in caso di show rinviati saranno validi anche per l'anno prossimo. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web