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Piazza Anfiteatro “indossa” il tricolore: un raggio di speranza contro il Covid-19
Paolo Grossi, in arte dottor Sax, ha fatto tappa anche a Lucca dopo aver illuminato edifici e monumenti dell’intera Toscana
l’evento
martina trivigno
Piazza Anfiteatro come non l’avete mai vista. E se anche ve la foste persa (visto che le disposizioni anticontagio ancora non consentono di uscire), ecco quello che è successo ieri sera, in queste belle immagini del nostro fotografo Fiorenzo Sernacchioli e di Woola. it (per la veduta dall’alto). Una delle piazze più suggestive di Lucca, sorta sulle ceneri dell’antico anfiteatro romano (da qui la sua forma ellittica), ieri sera, ha “indossato” il tricolore. E l’ha fatto su iniziativa del montecatinese Paolo Grossi, in arte dottor Sax, alla guida della “Music Staff Italia” di Monsummano, che organizza eventi ed è specializzata in proiezioni mozzafiato.
Il progetto di Paolo Grossi – quello di illuminare piazze e monumenti e, più in generale, edifici come, ad esempio, la sede centrale del “Tirreno”, in viale Alfieri, a Livorno – è partito dal tempio del termalismo montecatinese, il Tettuccio. E da lì non si è più fermato. «Sono cominciate ad arrivare richieste da ogni parte della Toscana e non solo, una dopo l’altra – spiega Grossi – C’era bisogno di un raggio di speranza, di luce, in un momento buio come quello che stiamo attraversando per via del coronavirus. E abbiamo pensato di farlo a modo nostro, sulla scia dell’hashtag #celafaremo».
Piazza Anfiteatro era deserta, ieri sera. I bandoni abbassati, i cartelli appesi alla porta indicano la chiusura dei locali fino a un tempo indefinito. Tuttavia sul perché il dottor Sax e il suo team abbiano scelto proprio quella piazza non ci sono dubbi. «Volevamo stupire e, al tempo stesso, doveva essere un luogo simbolo di Lucca – spiega Grossi – una città importante, dove si svolgono due tra le più importanti manifestazioni a livello internazionale: Lucca Comics & Games e pure il Lucca Summer Festival. Qui succedono cose eccezionali e anche noi abbiamo voluto dare il nostro contributo, ricreando un effetto cinema in piazza Anfiteatro».
Una sorta di linea immaginaria tricolore che corre lungo tutto il perimetro, in alto, di piazza Anfiteatro. Gli abitanti, affacciati alle finestre dei palazzi storici che delimitano l’area centrale dove, un tempo, sorgeva il mercato cittadino, osservano stupiti l’inedito spettacolo. Una poltrone d’onore, la loro, di fronte a una scenografia insolita.
«Abbiamo atteso che il gioco di luci e ombre, qui in piazza, fosse quello giusto – conclude il dottor Sax – e, a quel punto, abbiamo messo in opera il nostro spettacolo: le luci tricolori sono state rese possibili da una cinquantina di corpi illuminanti mobili, posizionati proprio al centro dell’arena e abbiamo giocato tantissimo con lo zoom per creare la linea immaginaria tricolore che ricorda la nostra bandiera. E, più di tutto, la nostra vicinanza all’Italia intera, anche oltre le difficoltà del momento, al di là della malattia e della sofferenza». Proprio come un raggio di speranza che squarcia il buio. –
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