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Lucca Film Festival, pronto il piano B
Se slittasse la data di maggio, la direzione punterà sull’autunno. E se persistessero i divieti, «sarà una rassegna virtuale»
lucca
Nell’ipotesi che possa slittare l’edizione prevista in primavera, il Lucca Film Festival non demorderà. Le possibilità, ad oggi, sono molte, e vanno da un’edizione autunnale a una virtuale.
«In via precauzionale, già all’inizio dell’emergenza - spiega il direttore del Lucca Film Festival, Nicola Borrelli - avevamo spostato le date del Festival, da aprile al 28 maggio. E, specialmente nel settore delle esposizioni, eravamo già molto avanti con la progettazione e organizzazione. A questo punto attendiamo quelle che saranno le decisioni del governo. La nostra intenzione è di procedere comunque a realizzare il festival edizione 2020, se non sarà possibile a maggio, allora sceglieremo la fase autunnale. Se nemmeno questa ipotesi fosse percorribile, allora opteremo per una versione virtuale del festival, questa è la nostra idea nella peggiore delle situazioni».
La direzione del Lucca Film Festival si dice comunque ottimista: «I segnali positivi ci sono - spiega infatti Borrelli -. I segnali positivi ci sono: Venezia ad esempio ha detto che va avanti. Per quanto ci riguarda, non abbiamo ancora parlato con gli interlocutori istituzionali. Se sbloccherenno i divieti per l’autunno noi ci saremo».
Intanto il lavoro procede, in parallelo, anche con il regista gallese Peter Greenaway, che da lungo tempo ha stretto un profondo legame con Lucca. Risale al 2013, quando fu per la prima volta ospite del Lucca Film Festival, dove presentò un lavoro molto fortunato, “The Towers - Lucca Hubris”, ispirato alle antiche 130 torri di Lucca e al loro significato: erano state costruite “per avvicinarsi a Dio”, era uno dei principi ispiratori di questa opera multimediale e di grande impatto. E come “Lucca Hubris” è stata anche, oltre che un’opera d’arte, un veicolo di amplificazione del nome di Lucca nel mondo, adesso il Lucca Film Festival sta ragionando con Greenaway, anticipa il direttore Borrelli, «su un lavoro esclusivo, sulla falsariga di quello del 2013. Stiamo pensando a un progetto specifico: come girare e dove, al momento, non l’abbiamo ancora deciso».
Senza contare che poi il Lucca Film Festival 2020 sarà il luogo anche di un’altra anteprima di Greenaway: come aveva già annunciato, il regista e pittore gallese presenterà a Lucca il suo nuovo lungometraggio, ambientato nella città murata e ispirato al tema del crepuscolo della vita. Si intitolerà “Lucca Mortis”, e il protagonista sarà l’attore pluripremio Oscar Morgan Freeman. —
barbara antoni
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