Il Tirreno

Lucca

«Dobbiamo riappropriarci del 25 Aprile e del suo significato»

«Dobbiamo riappropriarci del 25 Aprile e del suo significato»

Filippo Antonini, presidente provinciale dell’Anpi: «Iniziative cancellate subito dalla nostra associazione a causa dell’emergenza sanitaria» 

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l’intervento

Oggi, settantacinque anni fa, i partigiani e le partigiane scendevano giù dai monti e dalle valli, unendosi al popolo italiano, per liberare il Nostro Paese dall'invasore nazista e dal fascista collaborazionista.

Purtroppo, causa l'emergenza sanitaria, non ci è data la possibilità di festeggiare e ricordare questo importante anniversario come avremmo dovuto e desiderato.

L'Anpi, con il grande senso di responsabilità che l'ha sempre contraddistinta nei momenti più difficili e bui della Nostra Repubblica, ha cancellato le numerose iniziative sul territorio. Questo tuttavia non ci esime dal ricordare, anzi diviene più doveroso e di maggior significato, ricordare e riappropriarci del 25 Aprile, quale giornata non solo di Festa Nazionale ma anche di lotta ed in questi giorni di vera e propria resistenza.

Oggi, di fronte a questa terribile emergenza sanitaria, ha un valore ben più grande riscoprire gli ideali della Resistenza, i valori della Costituzione e l'esempio di quei partigiani e partigiane che scelsero la via dei monti, non solo per coraggio ma anche per dignità e riscatto, civile e morale, dopo vent'anni di dittatura fascista.

A maggior ragione, in questi giorni, i valori della Costituzione dovranno essere di insegnamento ed auspicio. Affinché da questa emergenza si esca tutti insieme, con massima solidarietà nazionale e internazionale. L’articolo 32 della Costituzione spesso disatteso e inapplicato, è stato schiacciato dalla riforma del Titolo V°, in cui una materia così delicata e strategica come la sanità è stata delegata alle regioni.

I nostri obiettivi sono rimettere al centro del nostro agire politico i primi tredici articoli della Costituzione e i grandi ideali di libertà, uguaglianza e giustizia, riappropriandoci, appena finita l'emergenza, delle strade e delle piazze, ponendo con forza il grande tema della partecipazione e della rappresentanza nel Paese.

La Costituzione, i nostri partigiani e partigiane, ci parlano, dialogano con noi, ed è nostro compito saperli ascoltare e trarne l'insegnamento massimo, ora come allora, in cui affermavano che “Più il nemico è forte e meno bisogna aver paura”. Buon 25 Aprile!

Filippo Antonini

Presidente-Anpi

Provincia di Lucca



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