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Lucca

La regione si appoggia ai privati  

Test sierologici, laboratori pronti ma 3.600 kit non sono sufficienti

Gianni Parrini
Test sierologici, laboratori pronti ma 3.600 kit non sono sufficienti

Lamm, LamSanvito ed Ecol Studio: «La domanda supera l’offerta, non possiamo soddisfare tutti»

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Lucca

Test sierologici dai privati, si parte: migliaia le richieste già pervenute, posti in esaurimento. Una cosa è chiara: i 3.600 kit destinati a Lucca non basteranno a soddisfare la domanda. Ma andiamo con ordine.

I tre laboratori della Lucchesia che hanno stipulato una convenzione con la Regione per partecipare allo screening di alcune e ben precise categorie di lavoratori (vedi box) stanno organizzando il servizio. Si tratta di Lamm a Lucca, LamSanvito a Capannori ed Ecol Studio a Fornoli, nel comune di Bagni di Lucca.

Al laboratorio Lamm dell’Arancio (0583 581491) i kit sono arrivati nella tarda mattinata di ieri: «Inizieremo da giovedì mattina – spiega il dottor Moreno Ferroni, direttore sanitario – Riapriremo l’ambulatorio di Sant’Anna, in via Cavalletti, per eseguire l’esame che si effettua attraverso un prelievo di sangue. Abbiamo una dotazione di 1.500 kit e la Regione ci chiede di farne 50 al giorno. Il cittadino potrà scaricare il risultato dal nostro gestionale nell’arco di 24 ore. Se risulterà positivo e con infezione in corso dovrà mettersi in quarantena e avvertire l’Asl per farsi tamponare. Una cosa purtroppo è già chiara: non sarà possibile soddisfare la domanda di test, ne in convenzione ne a pagamento. La domanda è superiore all'offerta e abbiamo dovuto chiudere le nostre liste d'attesa per evitare disservizi e garantire l'esecuzione del test a chi ce lo ha chiesto, in ordine di priorità e di prenotazione. In questo momento l'ordinanza regionale ci vieta di eseguire tamponi e sierologici quantitativi a pagamento. Ringraziamo la cittadinanza che anche in questo momento difficile ci ha dato ulteriore prova di affidarsi al nostro laboratorio». Sulla pagina Facebook del Lamm nella tarda mattinata di ieri era stato comunicato lo stop alle prenotazioni per il tutto esaurito.

Anche al LamSanvito, il laboratorio di analisi che ha sede a Lunata sulla via Pesciatina (0583/936430), sono stati subissati di richieste ma prima di dare il via agli appuntamenti hanno chiesto chiarimenti alla Regione: «Abbiamo scritto a Estar per definire meglio alcune punti relativi alla gestione del servizio – spiega la dottoressa Annalisa Bianchi, direttore sanitario – Il test può essere eseguito solo su specifiche categorie di lavoratori indicate dall’ordinanza del presidente Rossi, ma come possiamo sapere se il cittadino che chiama per prenotare il test fa davvero parte di quella categoria? Probabilmente basterà un’autocertificazione ma vogliamo che sia Estar a dircelo. Inoltre vorremo chiarimenti sulla gestione dei dati: ci hanno chiesto di caricare i risultati del test sulla app dell’Asl usata dalle Usca che vanno a visitare i pazienti Covid a domicilio, ma la procedura non è chiara. E se dovesse presentarsi qui un sospetto-positivo al Covid come dovremmo comportarci? Non ci sono state fornite indicazioni. Aspettiamo i chiarimenti, per il resto siamo pronti: i 1500 kit sono già arrivati e le richieste pure. Molte imprese del cartario ci hanno già contattato così come i supermercati».

In Mediavalle l’unico laboratorio convenzionato è l’Ecol Studio di via Tovani a Fornoli (0583 808840). «Abbiamo ricevuto quest’oggi il contratto di convenzione e siamo in attesa dei 600 kit che la Regione ci ha assegnato – spiega Guido Fornari, fondatore e socio di Ecol Studio – Da lunedì siamo stati subissati di richieste in particolare da grandi aziende del cartario per cui svolgiamo già servizi di medicina del lavoro. Appena avremo i kit partiremo ma dato che la domanda è vasta e non basterà a soddisfare tutte le richieste, sarebbe auspicabile un elenco delle priorità definito dalla Regione, che è l’ente che mette a disposizione questi test omaggio. Senza indicazioni precise c’è il rischio di penalizzare involontariamente delle categorie che invece presentano un alto indice di rischio». —

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