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Da bar a pizzeria a domicilio: «Per stare vicino al paese»
BARGA
Prima dello stato di emergenza, era il punto di riferimento per gli studenti e tanta gente proveniente anche dai comuni limitrofi. Con il blocco delle attività di somministrazione e ristorazione, il Bar La Stazione, piccola azienda familiare gestita dai tre titolari Eginio Brondi, Martina Brondi e Daniela Rossi, ha deciso di assicurare alla collettività il diritto a una buona pizza. Così nel giro di pochi giorni, il bar si è trasformato in una pizzeria su ordinazione e consegna a domicilio.
Di fatto, è l’unico negozio aperto tra le frazioni di Mologno e San Pietro in Campo, e considerata la vicinanza a Gallicano e Fornaci, le richieste arrivano da più parti. Un servizio di prossimità, un servizio sociale che, come spiegano i gestori, in questo momento non porta costi aggiuntivi per le famiglie. Tuttavia, questa “riconversione” ha fornito un riscontro ben oltre le aspettative. Infatti, pur essendo il servizio attivo dal 9 aprile, arrivano prenotazioni da ogni angolo della Valle, persino dai più sperduti paesini di montagna. Un fenomeno che, di fatto, esula da dinamiche aziendali, perché se è pur vero che qualche pizzeria al taglio nei dintorni ha timidamente riaperto battente, qui a Mologno ormai si lavora a ritmi di catena di montaggio: Daniela prepara le pizze, Eginio fa le consegne a domicilio (con tutti i dispositivi di sicurezza previsti dalla legge), Martina si occupa delle prenotazioni e della parte contabile.
«Volevamo fare qualcosa per gli abitanti del paese – dice Martina – avvisandoli che avremmo consegnato le pizze a casa, visto che erano abituati a consumarla al banco. E, in pochi giorni, siamo stati surclassati di prenotazioni da parte di cittadini e aziende della zona».
Un boom dovuto anche a prezzi bassi: «Abbiamo mantenuto il solito listino, già di per sé basso – commenta Eginio – ma soprattutto la consegna è gratuita. In questo momento in cui le aziende sono ferme e le famiglie in difficoltà, non ci si può approfittare, e non si fa certo per soldi».
Il telefono di Martina squilla in continuazione: «Ci chiamano da Mologno, Fornaci, Barga, Gallicano e frazioni, Cascio. Una sera abbiamo persino consegnato a Fornovolasco ben 23 pizze, senza contare le ordinazioni che arrivano dal fondovalle coreglino. La gente ha capito il nostro intendimento e la nostra funzione solidale, perché avere una pizza pronta può sempre regalare un sorriso».
«Ora facciamo anche pizza a pranzo, con consegne in orari mirati – sostiene Daniela – ed è un piacere vedere che arrivano sempre nuovi clienti che, dopo aver provato la pizza una prima volta, ci richiamano per ordinarne delle altre. È un momento particolare per il paese e per la nostra valle, e vogliamo in qualche modo fare qualcosa per la gente del posto». Certo, mancano le vecchie abitudini: «Quando tutto sarà finito – dicono all’unisono – il servizio sarà radicalmente modificato, perché abbiamo da gestire il bar e i vari servizi. Ma per ora, ci fa piacere dare una mano, seppur a modo nostro». —
Nicola Bellanova
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