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«Adesso c’è una base dalla quale ripartire»

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«La manovra dell’amministrazione comunale di Lucca è in linea con le richieste che abbiamo presentato. Perlomeno, a livello locale, c’è una base per ripartire. Tutto il contrario a livello nazionale: il governo centrale non ci è vicino, mentre l’amministrazione comunale in questo caso ci è stata vicina».

Così Giovanni Martini, presidente della Commissione Città di Lucca di Confcommercio.

«Una manovra da dodici milioni non si fa in due giorni - sottolinea l’esponente di Confcommercio -. Da parte nostra, abbiamo protocollato lettere su lettere con le nostre richieste per aiutare le attività del centro storico a ripartire. Adesso possiamo dire che si riparte da un punto. Dobbiamo solo smussare gli angoli».

Spegnimento dei varchi, azzeramento del canone di occupazione del suolo pubblico, ma anche agevolazioni sulla tassa dei rifiuti sono state infatti, fin dall’inizio dell’emergenza coronavirus, le richieste di Confcommercio in vista della ripartenza delle attività, dopo uno stop che a Lucca è stato anche anticipato rispetto al panorama nazionale. Nella città murata infatti i commercianti del centro hanno deciso di sospendere le aperture prima del primo decreto del Governo. —

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