Il Tirreno

Lucca

L’INCHIESTA SUL FONDO DI VIA DEll’ANGELO CUSTODE 

Raggirato da società l’anziano proprietario

Luca Tronchetti
Raggirato da società l’anziano proprietario

La denuncia presentata dal figlio del novantacinquenne  I carabinieri pronti a depositare gli atti d’indagine in procura

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Luca Tronchetti / LUCCA

Un raggiro ai danni di un novantacinquenne con problemi di salute e invalido al 100% usufruttuario dell’immobile al civico 33 di via dell’Angelo Custode. È quanto stanno appurando i carabinieri - che nelle prossime ore consegneranno alla procura gli accertamenti eseguiti ad aprile - in relazione alla porzione dell’immobile di 300 metri quadrati (piano terra e piano interrato) subaffittati da una srl che, modificando la destinazione d’uso, avrebbe trasformato la destinazione commerciale in quella abitativa. E in quei vani i militari, accompagnati anche dalla polizia municipale, avrebbero trovato 15 disperati (tutti immigrati non clandestini oltre a tre italiani) che vivevano in spazi angusti e in pessime condizioni igienico-sanitarie. Una vicenda con risvolti penali e civili che prende le mosse da un contratto tra privati la cui validità è al vaglio della magistratura. E, more solite, la politica - che prescinde dall’accertamento dei fatti - interviene cavalcando l’onda emotiva.

IL RACCONTO

La nuda proprietà dell’immobile in questione è intestata a Marco Enrico Santi Guerrieri, 63 anni, che, denuncia alla mano, racconta gli accadimenti: «Purtroppo soltanto a gennaio ho saputo che mio padre novantacinquenne, affetto da problemi psicofisici e seguito da una badante, si era lasciato turlupinare da alcune persone a cui aveva concesso nel luglio 2019 l’affitto dell’immobile in questione. Una srl lucchese (Validoro Team) con una settantenne che aveva firmato il contratto di locazione. Appena ho avuto la possibilità di accedere al contratto mi sono accorto che c’erano diverse correzioni a penna legate alla data della stipula e quella della durata. Non solo, era stata modificata pure la destinazione d’uso. E mio padre mi disse che non aveva ricevuto somme di denaro relative al canone di locazione. La società che ha utilizzato l’immobile, tra l’altro pubblicizzato su siti internet e abbinato allo stesso indirizzo alla struttura ricettiva “Agenzia Appartamenti Lucca - 4 rooms”, lo ho fatto in forma totalmente abusiva».

OCCHIO ALLE DATE

Santi Guerrieri il 25 febbraio scorso, poco prima che l’emergenza Covid portasse alla chiusura del Paese, presenta un esposto ai carabinieri di Cortile degli Svizzeri nel quale chiede l’intervento della forza pubblica. Lui si era accorto di luci accese all’interno della porzione di immobile e di alcuni immigrati che entravano e uscivano e prima di procedere alla denuncia scattò alcune foto degli interni in cui si vedevano materassi e bombole di gas. La mattina del 18 marzo in piena emergenza Covid, Guerrieri si recò alla stazione dei carabinieri di Lucca per formalizzare la denuncia-querela mentre precedentemente il padre, tramite il suo legale, aveva provveduto alla richiesta di sfratto con udienza datata 19 marzo rinviata a causa della pandemia. I carabinieri, informata la procura, hanno iniziato le indagini che l’emergenza sanitaria ha reso più difficili causando ritardi. Ma ora l’inchiesta è in dirittura d’arrivo. —

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