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Lucca

il presidente di Cna 

«Le regole sanitarie ci sono Ora riapriamo le imprese»

«Le regole sanitarie ci sono Ora riapriamo le imprese»

Giannecchini fa il bilancio del confronto avuto dalla sua categoria con il governo regionale e invita a ripartire

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Ridotti obblighi e responsabilità a carico del datore di lavoro sono stati raggiunti con l’ordinanza regionale per ripartire in sicurezza negli ambienti di lavoro. Emerge dal tavolo di confronto tra la Regione Toscana, categorie economiche e parti sociali che si è tenuto per semplificare le misure per il contenimento del contagio. Al tavolo ha preso parte anche la Cna che ha promosso regole a misura di artigiani e piccole imprese che potranno procedere alla sanificazione anche solo con acqua e varechina autodichiarando la pulizia dei locali aziendali, ricorrere ad acqua e sapone per la detersione delle mani, prevedere divisori solo in mancanza della distanza di sicurezza. Nel caso non si riesca a garantire la distanza di 1,8 mt fra ciascuna postazione di lavoro, potranno essere installati pannelli oppure si indosseranno mascherine FFP2, che potranno essere sostituite con due chirurgiche. L’utilizzo dei guanti monouso non sarà obbligatorio. «Un confronto lungo e approfondito – dice Andrea Giannecchini, presidente Cna Lucca - soprattutto su regole di sanificazione e distanziamento sociale. Anche la questione dei test sierologici è stata discussa e si è giunti a una soluzione ragionevole. Con questo quadro di garanzie e sicurezze sanitarie definite, non concedere ai settori produttivi strategici della nostra Regione di riaprire sarebbe un grave errore e un danno enorme per la competitività del sistema economico regionale. Il tempo è scaduto, dobbiamo far riaprire tutte le imprese partendo immediatamente da quelle a maggior tasso di concorrenza internazionale». —

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