Il presidio
Destina il suo agriturismo a chi è positivo al Covid
Una famiglia in prima linea La moglie del titolare è infermiera, una figlia lavora a terapia intensiva a Pisa e l’altra si occupa di sanificazione
GALLICANO
Ci sono, in questa fase di emergenza, tanti eroi silenziosi che cercano di dare quello che possono in un momento che, suo malgrado, resterà sui libri di storia. E nella periferia della periferia c’è una storia che merita di essere raccontata. È quella di una famiglia in prima linea che, di fatto, respira aria di sanità da sempre, e che, senza pensarci su due volte, ha deciso di mettere a disposizione un intero complesso agrituristico per l’accoglienza e la cura di pazienti positivi al Covid-19.
Siamo a Campo, ameno borgo del comune di Gallicano, sulla strada che collega il capoluogo a Cascio e dove, dal 2000, ha messo radici l’agriturismo La Capannella, prima struttura del genere censita sul territorio comunale e molto conosciuta all’estero. Qui Andrea Gualtierotti, titolare dell’impresa, ha scelto di trasformare i 7 appartamenti e servizi in un quartiere generale per persone affette dal coronavirus. Una scelta dettata dalla voglia di fare qualcosa nel sociale, non certo per motivi economici, visto che la stagione turistica è pressoché cancellata e unica fonte di entrata è un rimborso spese della Regione: «Sono iscritto a Coldiretti e tramite Terranostra ho risposto all’appello lanciato dalla Regione per dare la mia disponibilità al progetto di accoglienza Covid, fornendo un supporto logistico per i servizi di assistenza predisposti dall’Asl».
L’agriturismo La Capannella si compone di sette bilocali dotati di angolo cottura e servizi, per un totale di 17 posti letto. Tuttavia, per adeguarsi alle disposizioni dell’Asl, Gualtierotti ha dovuto fare delle modifiche: «Di fatto i posti letto sono diventati sette, uno per ogni appartamento, e soprattutto devono essere garantite le condizioni di sicurezza. Io svolgo assistenza logistica e manutenzione, non sono a contatto coi pazienti, mentre pulizie e vitto sono forniti dall’Asl. Abbiamo tutti i dispositivi di sicurezza e ambienti idonei» . Attualmente, c’è solo un paziente registrato, e si pensa di dover utilizzare la struttura ancora per un po’: «La tipologia di ospiti prevede persone risultate positive al tampone, ma completamente autosufficienti, e ogni giorno il personale Asl viene per i controlli sanitari, così come l’impresa che fornisce i pasti lascia il materiale nella struttura, e io mi occupo della consegna a domicilio».
Una bella storia, si diceva, perché di fatto la famiglia Gualtierotti vive da anni a contatto col mondo sanitario. La moglie del titolare, Ornella Ferrari, è un’infermiera domiciliare in prima linea, visto che è impegnata da settimane a fare tamponi. La figlia maggiore, Gemma, si è laureata online il 19 marzo in Scienze Infermieristiche a Pisa, e lavora a Cisanello. Manco a dirlo, in terapia intensiva Covid. La più piccola di casa, Marilisa, è impiegata in un’azienda di pulizie e sanificazioni ambienti Covid.
Mettere a disposizione un “gioiellino” come La Capannella, è stato un atto d’amore: «Si lavora esclusivamente con gli stranieri – continua Andrea – ma, a causa dell’emergenza, tutte le prenotazioni fino a giugno sono state cancellate. Quindi, continuerò con questa esperienza, fino a che la Regione avrà bisogno, con queste convenzioni che si rinnovano volta per volta». —
Nicola Bellanova
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