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Covid, altre due vittime tra Piana e Valle Ma il numero dei nuovi contagi scende

G.P.
Covid, altre due vittime tra Piana e Valle Ma il numero dei nuovi contagi scende

A perdere la vita sono una 68enne di Capannori e un 91enne di Minucciano. Nel bollettino di giornata solo due positivi

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LUCCA

In questo turbinio di numeri da Covid è facile perdersi e smarrire quella bussola utile a capire in quale direzione sta andando la pandemia. Al calo dei nuovi contagi fa da contraltare un numero di morti ancora elevato. Ma gli esperti lo vanno ripetendo da giorni: «I decessi di oggi sono frutto di contagi che risalgono almeno a una ventina di giorni fa».

Anche a Lucca il bollettino è una sorta di Giano bifronte: solo 2 contagi tra Piana e Valle (uno a Villa Basilica, l’altro a Castelnuovo). Ormai sappiamo anche che il dato giornaliero da solo è poco significativo. Più attendibile per capire le tendenze è quello settimanale: ebbene nei sette giorni che vanno da lunedì 13 aprile a domenica 19 i casi registrati tra Piana e Valle sono stati “appena” 21. Nelle settimane precedenti erano stati assai di più: 168 dal 22 al 29 marzo, 101 tra il 30 marzo e il 5 aprile, 78 dal 6 al 12 aprile. Cifre che parlano da sole e illustrano un chiaro rallentamento della curva dei contagi, che si accompagna a un incremento dei guariti: siamo arrivati a 631, inclusa la tanto attesa negativizzazione del sindaco Alessandro Tambellini (vedi pezzo a pagina 3).

L’altra faccia del Giano è meno sorridente perché conta i morti di Covid. Ieri sono stati due: Giuseppina Da Valle, capannorese di 68 anni, la vittima femminile più giovane del virus sul nostro territorio; e Pellegrino Peghini, 91enne di Minucciano.

Nubile, senza figli, Da Valle aveva vissuto per anni in via Nuova, a Colognora. La scomparsa del compagno e la vendita dell’alloggio l’avevano portata in una casa famiglia della Piana, dove ha vissuto per diversi anni. Dopodiché di lei, che in passato ha lavorato in una maglieria, si sono perse le tracce fino al recente ricovero in ospedale per Covid. Lascia un fratello, residente anch’egli nel capannorese.

L’incontro di Pellegrino Peghini con il virus è figlio di circostanze fortuite quanto sfortunate. Il 91enne di Minucciano, che in età lavorativa era stato carpentiere e frequentatore del bar di Pieve San Lorenzo, viveva nella sua casa con una badante ucraina. Allo scoppio dell’epidemia, temendo di rimanere bloccata in Italia, la donna ha rapidamente deciso di tornare nel suo Paese. Così a inizio marzo ha preso un aereo per Kiev ed è volata via. Non sapendo come provvedere all’anziano e ai suoi problemi di salute, i parenti – tutti residenti in Lunigiana – hanno pensato di portarselo più vicino e di mandarlo ospite di una rsa della loro zona, che per inciso è stata una delle più colpite dal virus. Fatto sta che pochi giorni dopo l’arrivo nella struttura Peghini ha manifestato i sintomi del Covid. Per un paio di settimane è stato ricoverato al Noa di Massa dove è morto nella giornata di sabato. —

G.P.

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