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«Le fiamme alte e la paura che scoppiasse tutto»
capannori
«Abbiamo avuto paura che il distributore di carburante scoppiasse, quando abbiamo visto le fiamme. Ma non potevamo sapere che lì ci fosse un uomo». Giuseppe Malfatti abita poco distante dalla stazione di servizio andata a fuoco. E, ieri pomeriggio, è stato il primo a chiamare i soccorsi.
«Ero dentro casa con mio figlio – racconta – quando ho sentito un forte odore di bruciato. Sono uscito fuori e ho visto un’altissima colonna di fumo. Ho preso il telefono e ho chiamato i vigili del fuoco. Nel frattempo, intorno, è scoppiato l’inferno».
«A un tratto – prosegue Malfatti – ho cominciato a sentire delle urla e ho visto i miei vicini uscire in gran fretta di casa, le chiavi dell’auto tra le mani. Sono saliti in macchina e si sono allontanati. Temevano che il distributore scoppiasse. Lo temevamo tutti, a dire la verità».
Sono stati minuti concitati, di puro panico. «Questa è una zona tranquilla – precisa – Siamo rimasti sconvolti. Anche perché, poi, abbiamo saputo che era morta una persona. Non riusciamo a darci pace per quello che è successo. Sono uscito anch’io fuori dal cancello, la gente gridava che c’era una persona, nell’auto. Abbiamo pregato che sopravvivesse. Invece, purtroppo, abbiamo saputo che non ce l’ha fatta. Non sappiamo neppure chi sia, ma ci dispiace moltissimo».
Malfatti appoggia la mano sulla spalla di suo figlio, mentre si voltano e si avviano di nuovo verso casa. «Questa giornata terribile non la dimenticheremo», conclude l’uomo. –
m. t.
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