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Donna percossa in città a causa di una sigaretta
LUCCA
In piena pandemia una badante poco più che quarantenne viene percossa a sangue con lividi ed ecchimosi in faccia e su parte del corpo solo perché non aveva con sé una sigaretta. È accaduto a fine marzo in piazza San Michele. Lei, una donna tunisina che presta servizio a un anziano in centro, stava andando a lavoro con tanto di mascherina. Le si è avvicinato un connazionale, che lei conosceva di vista, e che le ha chiesto con insistenza una sigaretta. La badante non fuma e non aveva con sè la cicca. Allora il coetaneo ha iniziato ad insultarla e poi, dalle parole, è passato alle vie di fatto. Pugni, schiaffi e colpi sia al volto che al corpo facendola cadere. Dopo pochi minuti si è allontanato e la quarantenne ha potuto telefonare alla centrale operativa del 118. Sul posto è arrivata un’ambulanza con medico a bordo che ha sottoposto la donna alle prime cure evitando di portarla, visto il pericolo Covid, al pronto soccorso del San Luca. Varie le ecchimosi e le contusioni al volto e agli arti tanto che la prognosi stilata dal medico è di 30 giorni. Avvertiti anche i carabinieri che hanno invitato in caserma la donna e le hanno mostrato una serie di fotografie di extracomunitari con precedenti di polizia. Lei ha riconosciuto da quei volti l’autore delle percosse. Il tunisino è stato denunciato in procura per lesioni. —
LUCA TRONCHETTI
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