Il Tirreno

Lucca

La carica dei 150 (e passa) contro il Covid

Emanuela Ambrogi
La carica dei 150 (e passa) contro il Covid

Il lavoro della Croce Rossa di Bagni di Lucca, sempre prezioso, è diventato fondamentale in questo periodo difficile

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Bagni di lucca

Instancabili, i volontari della Croce Rossa sono tra i principali punti di riferimento della popolazione in questo periodo. Ultimo tra i tanti servizi la consegna delle mascherine casa per casa.

A illustrare il lavoro della Cri è il presidente della sezione locale Moreno Fabbri: «Abbiamo un parco mezzi di circa venti veicoli – fra ambulanze di emergenza con tecnologie di ultima generazione, ambulanze ordinarie e di supporto per i nostri paesini con ridotta viabilità, mezzi per il trasporto disabili, mezzi per i trasporti sociali e mezzi di protezione civile. Il nostro comitato conta circa 140 soci volontari iscritti e in quest’ultima emergenza sono stati impiegati anche i volontari temporanei. Una quindicina hanno risposto al nostro appello e si sono messi a disposizione. Di questi volontari la maggior parte svolge un ruolo operativo in emergenza e in protezione civile, mentre alcuni prestano la loro opera come centralinisti o di supporto in varie attività».

«A causa di quest’emergenza – riprende Fabbri – abbiamo riadattato i nostri comportamenti e modus operandi di intervento, secondo le direttive nazionali e locali. I mezzi rimangono i medesimi in base alla tipologia di intervento. Facciamo molta attenzione a sanificarli a ogni servizio». E come proteggete gli operatori e le persone soccorse? «Innanzitutto si è proceduto a una formazione specifica e continua dei nostri operatori, avvalendoci dei nostri esperti in materia. Abbiamo valutato i rischi secondo le direttive ricevute e abbiamo dotato volontari e mezzi di tutti i dispositivi di protezione individuale e di procedure standardizzate. Grazie anche a questo a oggi non contiamo operatori contagiati. Per ogni attivazione il paziente viene soccorso da un nostro operatore con i dispositivi di protezione, fa indossare al paziente la mascherina e gli fa sanificare la mani con un gel alcoolico. Siamo riusciti, grazie al contributo di cittadini e aziende, ad acquistare un sanificatore per mezzi, attrezzature e anche le divise, del costo di 5mila euro».

«Siamo in campo nella consegna giornaliera dei beni di prima necessità in collaborazione con l’Unione dei Comuni, e nella consegna delle mascherine in collaborazione col Comune. Abbiamo messo a disposizione della cittadinanza anche un servizio di tele-compagnia. C’è poi un lavoro dietro le quinte di organizzazione e gestione di tutte queste attività, come ad esempio il coordinamento servizi e la sala operativa locale di protezione civile».

E come si fa per diventare operatori della Cri? «In una situazione ordinaria occorre seguire un corso, ma in questo periodo straordinario è possibile avvicinarsi come volontario temporaneo iscrivendosi su volontari.cri.it».

Un gran lavoro che richede grandi risorse: «Normalmente i fondi derivano dai servizi svolti. Ci sono poi contributi e donazioni di enti, cittadini e aziende, che ci permettono anche di fare quelle attività che non sono in convenzione, ma che sono comunque necessarie. In quest’emergenza poi siamo rimasti sorpresi dalla generosità di popolazione e aziende. Grazie alla campagna “andrà tutto bene” abbiamo superato i 18mila euro. A nome mio e di tutto il direttivo e dei volontari, cui va la mia gratitudine, voglio ringraziare tutti coloro che in questo momento ci sono vicini e ci stanno supportando a vario titolo». —

Emanuela Ambrogi

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