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La carica dei 150 (e passa) contro il Covid
Il lavoro della Croce Rossa di Bagni di Lucca, sempre prezioso, è diventato fondamentale in questo periodo difficile
Bagni di lucca
Instancabili, i volontari della Croce Rossa sono tra i principali punti di riferimento della popolazione in questo periodo. Ultimo tra i tanti servizi la consegna delle mascherine casa per casa.
A illustrare il lavoro della Cri è il presidente della sezione locale Moreno Fabbri: «Abbiamo un parco mezzi di circa venti veicoli – fra ambulanze di emergenza con tecnologie di ultima generazione, ambulanze ordinarie e di supporto per i nostri paesini con ridotta viabilità, mezzi per il trasporto disabili, mezzi per i trasporti sociali e mezzi di protezione civile. Il nostro comitato conta circa 140 soci volontari iscritti e in quest’ultima emergenza sono stati impiegati anche i volontari temporanei. Una quindicina hanno risposto al nostro appello e si sono messi a disposizione. Di questi volontari la maggior parte svolge un ruolo operativo in emergenza e in protezione civile, mentre alcuni prestano la loro opera come centralinisti o di supporto in varie attività».
«A causa di quest’emergenza – riprende Fabbri – abbiamo riadattato i nostri comportamenti e modus operandi di intervento, secondo le direttive nazionali e locali. I mezzi rimangono i medesimi in base alla tipologia di intervento. Facciamo molta attenzione a sanificarli a ogni servizio». E come proteggete gli operatori e le persone soccorse? «Innanzitutto si è proceduto a una formazione specifica e continua dei nostri operatori, avvalendoci dei nostri esperti in materia. Abbiamo valutato i rischi secondo le direttive ricevute e abbiamo dotato volontari e mezzi di tutti i dispositivi di protezione individuale e di procedure standardizzate. Grazie anche a questo a oggi non contiamo operatori contagiati. Per ogni attivazione il paziente viene soccorso da un nostro operatore con i dispositivi di protezione, fa indossare al paziente la mascherina e gli fa sanificare la mani con un gel alcoolico. Siamo riusciti, grazie al contributo di cittadini e aziende, ad acquistare un sanificatore per mezzi, attrezzature e anche le divise, del costo di 5mila euro».
«Siamo in campo nella consegna giornaliera dei beni di prima necessità in collaborazione con l’Unione dei Comuni, e nella consegna delle mascherine in collaborazione col Comune. Abbiamo messo a disposizione della cittadinanza anche un servizio di tele-compagnia. C’è poi un lavoro dietro le quinte di organizzazione e gestione di tutte queste attività, come ad esempio il coordinamento servizi e la sala operativa locale di protezione civile».
E come si fa per diventare operatori della Cri? «In una situazione ordinaria occorre seguire un corso, ma in questo periodo straordinario è possibile avvicinarsi come volontario temporaneo iscrivendosi su volontari.cri.it».
Un gran lavoro che richede grandi risorse: «Normalmente i fondi derivano dai servizi svolti. Ci sono poi contributi e donazioni di enti, cittadini e aziende, che ci permettono anche di fare quelle attività che non sono in convenzione, ma che sono comunque necessarie. In quest’emergenza poi siamo rimasti sorpresi dalla generosità di popolazione e aziende. Grazie alla campagna “andrà tutto bene” abbiamo superato i 18mila euro. A nome mio e di tutto il direttivo e dei volontari, cui va la mia gratitudine, voglio ringraziare tutti coloro che in questo momento ci sono vicini e ci stanno supportando a vario titolo». —
Emanuela Ambrogi
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