Il Tirreno

Lucca

«Rispettiamo le regole e siamo forti»

Rossella Lucchesi
«Rispettiamo le regole e siamo forti»

L’invito dei titolari dell’edicola Paganucci di Montuolo: «Aperti 7 giorni su 7 per garantire l’informazione»

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Rossella Lucchesi / lucca

«Abbiamo perso tutti i clienti di passaggio. Quelli che transitavano da qui per andare a Pisa, visto che ci troviamo al confine con la provincia della città delle torre pendente. E anche coloro che si spostavano dal paese per recarsi al lavoro in città e nelle frazioni vicine. Da quando l’ordinanza del Governo ha stabilito le misure da adottare in seguito all’emergenza da coronavirus, il nostro lavoro è pressoché dimezzato. I clienti vengono molto meno, perché preferiscono restarsene chiusi in casa, per non rischiare contagi dell’epidemia che ha già lasciato troppi caduti sul campo. Soprattutto gli anziani che non godono di ottima salute, terrorizzati dal bombardamento quotidiano di notizie sui tanti decessi di pensionati con patologie pregresse. Non ci chiedono la consegna a domicilio. Preferiscono mandare figli e nipoti a prendere il giornale oppure a pagare un bollettino o tentare la fortuna con un Gratta e Vinci, la cui richiesta è notevolmente diminuita con il forte calo di presenze che ci ha suggerito di tenere aperta l’edicola soltanto al mattino dalle 6 alle 13. Ma sette giorni su sette, per poter continuare a offrire un servizio ai cittadini e soprattutto l’informazione che di questi tempi è molto importante, perché ci permette di essere costantemente aggiornati sull’andamento della pandemia».

Manifesta così la propria preoccupazione, la signora Claudia Paganucci che da 27 anni gestisce l’omonima edicola sulla via Pisana di Montuolo, dove lavora anche il marito Andrea Ciardi. «Si respira un clima d’incertezza e paura che mette angoscia e non consente di guardare al futuro con fiducia - dice - anche perché ci dicono che si potrà vedere qualche spiraglio di luce solo quando si troverà il vaccino. Che al momento sembra essere ancora in alto mare, mentre lo sconforto avanza, rischiando di trascinare molta gente nella depressione, con conseguenze che non oso nemmeno immaginare».

Affermazioni che tradiscono un avvilimento generale che ormai ha preso il sopravvento sulla speranza «ma bisogna essere forti - aggiunge Claudia - e convinti che un giorno potremo gettarci alle spalle questa guerra invisibile che ancora non abbiamo capito come poter combattere, di fronte alla quale siamo impotenti e disarmati». L’unica arma disponibile, secondo l’edicolante di Montuolo, è il rispetto delle regole da parte di tutti. E lei è un esempio, lavorando con guanti e mascherina, dietro un pannello di plexiglass installato sul banco, per proteggere se stessa e la clientela che apprezza e segue le sue orme. —

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