Il presidio
Tutto ok nelle case di riposo di Borgo a Mozzano e Corsagna
Soddisfazione per il governatore della Misericordia Gabriele Brunini «Premiato il lavoro che abbiamo portato avanti con determinazione»
i controlli
Sono tutti negativi i tamponi eseguiti nelle due Rsa del territorio comunale: quella al Convento di San Francesco gestita dalla Misericordia di Borgo a Mozzano e quelli della Casa famiglia di Corsagna gestita dalla locale Fraternita. In totale sono 118, 98 nel capoluogo e 20 a Corsagna, i tamponi che sono risultati negativi. Una bella notizia, accolta positivamente da tutta la comunità.
«Abbiamo ricevuto il responso dei 98 tamponi che l’Asl ha fatto anche nella nostra “Rsa Convento di S. Francesco” il 9 aprile scorso - afferma Gabriele Brunini, Governatore della Misericordia di Borgo a Mozzano -. I tamponi hanno riguardato i 47 ospiti, tutto il personale dipendente e i giovani del servizio civile. In tempi così complicati e difficili dobbiamo mantenere sempre alta la tensione e non è mai facile gioire in situazioni così preoccupanti; ma indubbiamente è un risultato che, al momento, ci tranquillizza e premia una attenzione ed un lavoro che è stato portato avanti con determinazione. Premia il lavoro di tutto il personale dipendente della Misericordia. Devo dire - prosegue - che anche precedentemente al diffondersi di questo “invisibile” COVID-19, nella nostra RSA si è fatta attenta prevenzione anche batteri come il “clostridium difficile” e il “New delhi” che spesso altri hanno sottovalutato nella loro pericolosità; ed anche questo ha contribuito ad una buona esperienza di lavoro». Ma cosa è stato fatto nel dettaglio per poter ottenere questo risultato? A spiegarlo è Lorena Mariani, direttrice della Rsa. «Nei 47 giorni trascorsi (la prevenzione è iniziata infatti con la data del 27 febbraio) - afferma - abbiamo scritto ed applicato la storia della gestione di questa grande emergenza sanitaria. Questo lavoro non è stato affatto facile; ha visto lo stravolgimento di attività quotidiane, consuetudini, abitudini e protocolli operativi ormai consolidati nel tempo, a favore di quella ricerca di sicurezza e protezione che mirava a "lasciare fuori il virus…". Non è mancato il rapporto con i parenti e il coinvolgimento del Comitato dei Familiari che, nella persona del Presidente, riceveva ogni giorno informazioni sullo stato dell'arte della situazione e sugli avanzamenti delle misure di sicurezza messe in atto, o in procinto di partire, a contrasto dell'epidemia. Ai nostri ospiti non è mancato niente: il clima è sereno, il personale si è fatto maggior carico della carenza affettiva dovuta all'allontanamento dei familiari, abbiamo aumentato le ore di assistenza giornaliere per garantire il supporto necessario».
Anche la Misericordia di Corsagna può tirare un sospiro di sollievo, con i venti tamponi negativi tra ospiti e personale. Si tratta di «una grande soddisfazione per la dirigenza della Misericordia che in questo periodo ha messo in campo ogni mezzo per proteggere gli anziani alloggiati nella struttura. Questo risultato - affermano in una nota - è una conferma che le misure adottate sono idonee, ma non si può abbassare la guardia». —
Luca Meconi
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