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TRIBUNALE  

Rugani, una donna guida l’ufficio del pm

Luca Tronchetti
Rugani, una donna guida l’ufficio del pm

Dopo 23 anni da sostituto nella sua città chiamata a svolgere provvisoriamente il ruolo di procuratore facente funzioni

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Luca Tronchetti / LUCCA

Schiva, riservata, sensibile. Un po’ perchè lo impone il ruolo, un po’ per indole naturale. Di certo non si aspettava di diventare la prima donna di Lucca a diventare procuratore della Repubblica, seppur facente funzioni e quindi per un breve periodo in attesa del pronunciamento del plenum del Consiglio Superiore della Magistratura sulla nomina del nuovo capo dell’ufficio requirente. D’altronde Lucia Rugani dal 1997 - sono passati 23 anni - è sostituto procuratore nella città dov’è nata e dove vive. Privilegiando sempre la famiglia e gli affetti. Ma da martedì è lei che dirige l’ufficio del pubblico ministero. C’era arrivata vicino Benedetta Parducci, per oltre 20 anni sostituto procuratore nella sua città e che poi divenne procuratore al tribunale dei minori dei Firenze. È il caso che ha voluto che questa donna appassionata di teologia biblica andasse a ricoprire un incarico direttivo. Perché, dopo il pensionamento per raggiunti limiti d’età di Pietro Suchan, era toccato a Piero Capizzoto, da 19 anni sostituto procuratore all’ufficio requirente del Galli Tassi, il compito di dirigere (anche lui come facente funzione) il delicato incarico di capo ufficio «senza effettivi poteri decisionali». Ma il magistrato originario di Messina, in tempi precedenti all’incarico provvisorio alla procura di Lucca, aveva concorso al ruolo direttivo di procuratore di Massa. E due mesi fa il plenum del Csm aveva deciso per la sua nomina. Pensava Capizzoto di prendere possesso del nuovo incarico a fine maggio. Invece dal Ministero è arrivata l’indicazione di anticipare i tempi. Così, in virtù dei titoli e della maggior anzianità di servizio, il compito direttivo è toccato a Lucia Rugani.

IL CURRICULUM

Entra in magistratura nel 1992 dopo aver precedentemente insegnato discipline giuridiche in una scuola superiore cittadina (Itc Carrara). Dopo aver svolto tirocinio a Firenze e Livorno ottiene di essere assegnata al tribunale di sorveglianza di Siena dove resta sino alla primavera del 1997 quando passa alla procura della pretura che all’epoca era dislocata nella Loggia dei Mercanti e diretta dal procuratore Niccolò Rovella.

RICORDO STRUGGENTE

Nella sua carriera si è occupata prevalentemente di reati di natura ambientale ed edilizia e attualmente è incaricata di svolgere indagini su reati finanziari e fallimenti. Tante le inchieste dirette nel corso del tempo. Ma tra tutte ce n’è una che l’ha segnata a livello umano e professionale. In ufficio, vicino al computer, c’è la foto di Vanessa Simonini, 20 anni, di Gallicano, la ragazza strangolata da un amico nella notte tra il 7 e l’8 dicembre. Fu Lucia Rugani a dirigere le indagini, nominare il perito e sostenere l’accusa davanti al gup. E c’è un’altra foto che custodisce in ufficio: quella di Giovanni Del Carlo, il giovane sottufficiale delle Fiamme Gialle esperto di informatica deceduto a 32 anni in un incidente stradale. Lavorava a stretto contatto con lei nella sezione di pg della procura della pretura. —

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