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Lucca

I giornali come terapia per i pazienti Covid-19

barbara antoni
I giornali come terapia per i pazienti Covid-19

L’iniziativa di Telia in collaborazione con l’ospedale San Luca di Lucca «Per chi è ricoverato la cronaca locale è come affacciarsi alla finestra»  

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La carta stampata come “terapia”, come sollievo morale durante l’isolamento, come legame con la realtà. Per chi lavora nel mondo dell’informazione, l’iniziativa realizzata dall’associazione Telia di Capannori con l’ospedale San Luca di Lucca è perfino commovente, è una di quelle azioni che danno la carica e spingono a migliorare, sempre e comunque. Dal 6 aprile - lunedì della settimana di Pasqua - l’associazione, nata per inziiativa di un gruppo di «donne di cuore», come le definisce la presidente Ilaria Cardella, fornisce ai pazienti Covid del San Luca che ne fanno richiesta quotidiani e riviste, e loro, racconta sempre la presidente, «ne sono molto contenti, si sentono sollevati e tenuti in considerazione grazie a questa iniziativa. Leggere la cronaca locale - aggiunge - per un paziente in isolamento restituisce il senso di normalità, è un po’ come tornare ad affacciarsi a una finestra».

La collaborazione con il San Luca grazie alla carta stampata è nata quasi per caso per Telia. «La nostra associazione - racconta Ilaria Cardella - è stata costituita per la promozione socioculturale. Facciamo presentazioni di libri, ci occupiamo di temi di attualità, di diritti delle persone e molto anche di donne. Siamo vicine a temi che abbiamo uno scopo benefico. L’anno scorso - aggiunge - abbiamo fatto il primo progetto con l’ospedale, denominato “Giochiamo in sala operatoria al San Luca”. La nostra collaborazione con la struttura è cominciata da lì. In occasione di questa calamità che stiamo vivendo abbiamo fatto una raccolta fondi, inizialmente per acquistare un ventilatore polmonare. Ma era difficile reperirlo, così abbiamo dirottato il nostro impegno su richieste dirette che sono giunte dall’ospedale, dove si faceva sentire la necessità di mascherine, disinfettanti e altri dispositivi. Parlando con il personale, ci è stata rappresentata la richiesta, giunta da alcuni degenti, di poter leggere giornali e riviste».

La richiesta è stata immediatamente accolta dall’associazione Telia. «L’abbiamo giudicata - prosegue la presidente - molto idonea a sostenere il morale e la psicologia di persone ricoverate, un modo per riavvicinarle alla realtà. Ogni giorno quindi viene stilata una lista delle pubblicazioni richieste dai pazienti e i giornali vengono acquistati. In principio l’iniziativa era circoscritta ai pazienti Covid, ma ora si sta allargando ad altri reparti. Di sicuro andremo avanti fino alla fine di aprile, poi vedremo come proseguire, a seconda della richiesta».

Intanto, con il perdurare dell’emergenza coronavirus, Telia ha messo a disposizione della comunità le competenze professionali di alcune sue componenti. E ha aperto due sportelli telefonici. Tutti i martedì e giovedì, dalle 15 alle 17, la consulente finanziaria Anna Lisa Cacciapuoti risponde (al numero 347 4424515) a chi vuole chiedere un consiglio sui propri investimenti durante l’emergenza o su problemi legati a questioni bancarie, mutui e reddito.

Invece tutti i mercoledì dalle 15 alle 17 la psicologa e psicoterapeuta Sara Lorenzetti fornirà consulenze psicologiche a quanti ne faranno richiesta (prenotazione obbligatoria al numero 339 4761396 o per email all’indirizzo saralorenzetti.psico@gmail.com) a chi ha bisogno, più che mai in un periodo difficile come quello attuale, di un sostegno. —

barbara antoni

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