Il presidio
Il Covid fa saltare il Palio di San Jacopo
La rassegna di Gallicano richiede un’organizzazione tale da non poter essere allestita viste le limitazioni per la salute
GALLICANO
La notizia era nell’aria, però la comunicazione ufficiale fa un altro effetto: il Palio di San Jacopo è stato annullato. Quindi il 25 luglio, festa del patrono di Gallicano, non ci sarà nessuna assegnazione del “Cencio”.
L’emergenza coronavirus ha messo anche la Pro Loco di Gallicano, organizzatrice dell’evento, nella condizione di dover garantire il diritto alla salute e vietare gli assembramenti. E per allestire una macchina mastodontica come quella del Palio occorrono mesi di preparazione tra carri, sartorie, coreografie e pratiche legate alle norme di sicurezza. Una delusione certamente per le centinaia di volontari che, divisi nei tre rioni in gara, hanno saputo regalare finora uno spettacolo unico nel suo genere. «In questo periodo – si legge sulla nota della Pro Loco – i Rioni avrebbero lavorato a pieno ritmo alla realizzazione delle coreografie, nelle sartorie per cucire i costumi e nei capannoni per la costruzione dei carri ma oggi, purtroppo, tutto questo non è possibile. Anche se ci fosse un allentamento delle misure restrettive, un evento corale e di grande assembramento come il Palio di San Jacopo, che ha bisogno da subito di certezze organizzative, non può essere improvvisato in poche settimane». Tutto rimandato all’estate 2021, quindi.
Sembra una maledizione, visto che nel 2018, al termine di un lungo e drammatico consulto tra le parti (Comune, Pro Loco e i direttivi dei tre rioni ) fu deciso di organizzare l’evento più importante con una cadenza biennale. E quest’anno, appunto, si sarebbe dovuta svolgere l’edizione numero 34. Già il 9 marzo, dopo il primo Deceteto del presidente del consiglio i presidenti dei Rioni (Borgo Antico, Bufali e Monticello) decisero per la chiusura dei locali adibiti a sartoria e dei capannoni; inoltre vennero annullati tutti gli incontri dell’associazione, incluse le prove coreografiche, sino al termine dell’emergenza.
Insomma riuscire a organizzare l’evento, che porta migliaia di persone in paese nella seconda metà di luglio era di fatto impossibile.
«È una grande tristezza annullare l’evento dell’anno – dice il sindaco David Saisi – ma non c’erano le condizioni per realizzarlo. Vi diamo appuntamento al 2021, per l’edizione che coinciderà con l’apertura dei nuovi locali a disposizione dei rioni per le sartorie e le riunioni». —
Nicola Bellanova
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