Meteo
Cna, appello a Rossi: «Riaprire le imprese»
L’associazione chiede al governatore della Toscana un tavolo virtuale con Inail, Usl e un protocollo di sicurezza
lucca
«Un mancato rapido riavvio causerebbe danni incalcolabili al sistema imprenditoriale, rallentamenti e paralisi in larghe fasce produttive di beni e servizi». Così la Cna si è rivolta al governatore Enrico Rossi affermando che le nostre imprese, strette tra l’emergenza sanitaria e quella economica, non si possono permettere di restare ferme oltre, pena la tenuta dell’intero sistema economico, già a dura prova in queste settimane. «Il decreto liquidità – spiega il presidente della Cna di Lucca, Andrea Giannecchini – ha deluso le aspettative di far arrivare con tempestività alle imprese le risorse di cui hanno bisogno per fronteggiare l’emergenza: troppi ostacoli e poco tempo per il rimborso, invece servirebbero procedure veloci e più tempo per restituire il credito. Per questo ci siamo rivolta a Rossi chiedendo la riapertura delle attività e un tavolo per le linee guida».
La Cna ha sottolineato a Rossi che mentre le nostre attività sono chiuse, molti competitor internazionali stanno riaprendo o non hanno mai interrotto l’attività. «Le nostre aziende – continua Giannecchini - se non riapriranno in fretta, presto si troveranno a fare i conti con un mercato che intanto si sarà riposizionato. Noi chiediamo che, con le massime condizioni di sicurezza, si riparta in tempi brevi altrimenti molte aziende resteranno chiuse per sempre». Progressiva riapertura delle attività e un protocollo di sicurezza: sono le due priorità su cui concentrare al massimo gli sforzi, secondo Cna. «Riteniamo necessario definire un piano operativo di riaperture programmate e in piena sicurezza – precisa Giannecchini – senza ricorrere a distinzioni di settore, all’appartenenza alle filiere essenziali, a deroghe specifiche. Il requisito deve diventare il rispetto delle misure precauzionali e un piano operativo di aperture programmate che porti il sistema produttivo verso la piena ripresa».
È stato richiesto che la Regione istituisca un tavolo virtuale con Inail, Usl, associazioni di imprese e sindacati per elaborare le linee guida delle riaperture in sicurezza, definendo tempi e modalità, regole, attuabili garantendo l’approvvigionamento di dispositivi di protezione. «Saranno necessari anche interventi di sostegno agli investimenti delle imprese – conclude -; tornare nei luoghi di lavoro in una fase in cui l’emergenza sanitaria perdurerà richiede interventi onerosi per sanificare gli ambienti, riorganizzare spazi lavorativi, la mobilità da e per i luoghi di lavoro, la reperibilità di mascherine certificate e quanto necessario al distanziamento per contenere il contagio». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
