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Capizzoto: «Toccato emotivamente dal delitto di Vania»

Luca Tronchetti
Capizzoto: «Toccato emotivamente dal delitto di Vania»

L’EX CAPO UFFICIO REQUIRENTE A LUCCA SI È INSEDIATO IERI MATTINA COME PROCURATORE DI MASSA  

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LUCCA

A volte ritornano. Esattamente 19 anni e un mese dopo il magistrato Piero Capizzoto torna alla procura di Massa. Magistrato serio, scrupoloso, riflessivo, che non ama particolarmente la luce dei riflettori, se n’era andato da sostituto procuratore per approdare alla procura di Lucca con Giuseppe «Pino» Quattrocchi a dirigere l’ufficio requirente. Ieri mattina ha preso possesso del suo nuovo ufficio: quello di procuratore di Massa Carrara. Due mesi fa il plenum del Csm aveva provveduto alla sua nomina e, proprio in concomitanza con le festività pasquali, ha ricevuto l’invito a insediarsi ufficialmente nei locali della procura in piazza Alcide De Gasperi dove sostituirà il procuratore Aldo Giubilaro che da maggio 2019 era stato collocato a riposo. L’incarico di procuratore facente funzioni che ricopriva alla procura di Lucca da inizio ottobre (nel momento in cui il procuratore Pietro Suchan) passerà sino alla nomina del nuovo procuratore di Lucca al sostituto Lucia Rugani che diventa la prima donna capo dell’ufficio requirente.

Dottor Capizzoto, un bilancio professionale e umano dei 20 anni trascorsi alla procura di Lucca.

«Dal punto di vista umano e professionale ho ricordi splendidi. Lucca è una città bellissima che resta al centro dei miei affetti: lì vive la mia famiglia, è cresciuto mio figlio e ho gli amici più cari. A chi verrà dopo di me non posso che augurare di trovarsi bene come lo stato io. Troverà un ufficio ben organizzato, colleghi e personale amministrativo capaci e scrupolosi. Ne approfitto per salutare tutti quelle persone che, a causa del momento particolare che purtroppo viviamo, non ho potuto incontrare di persona prima di lasciare la procura di Lucca».

Tante le indagini di natura finanziaria o legate alla criminalità comune dal 14 marzo 2001 ad oggi. Ma c’è qualche inchiesta che a livello emotivo l’ha particolarmente toccata?

«È passato tanto tempo e la prima indagine non la ricordo più. Le inchieste di natura economico-finanziaria specie quando vi sono coinvolgimenti internazionali sono sempre complessi anche perché necessitano di rogatorie. Ma se debbo ricordarne una la mente mi porta all’omicidio della povera Vania Vannucchi: fu un’indagine particolare che mi toccò anche a livello emotivo».

Torna a Massa dove tutto è iniziato. Conosce il territorio e gli uffici: quali saranno le prime direttive? La preoccupa la scopertura di organico?

«Torno dopo tanto tempo dove ho iniziato nel gennaio 1993, mio primo incarico da sostituto procuratore, appena finito il tirocinio. Ricordo una realtà molto diversa da Lucca. Adesso le direttive sono volte a gestire questa situazione di attività ridotta per le note ragioni, in cui l’attività delle procure è essenzialmente di tipo emergenziale. Parlerò con i colleghi e ci confronteremo. Al momento a Massa non c’ è scopertura visto che i 5 sostituti sono tutti presenti. Questa è la dotazione e con questa dovremo far funzionare l’ufficio. Apprendo di qualche scopertura a livello amministrativo e spero possa essere in futuro colmata». —



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