Il Tirreno

Lucca

La scuola si mobilita contro il ministro

La Flc proclama il blocco della didattica a distanza per il 20 aprile: «No al blocco delle graduatorie e dei concorsi»

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lucca

Graduatorie di istituto bloccate, percorsi di reclutamento rimandate. Con il rischio che all’avvio del prossimo anno scolastico mancheranno i docenti di ruolo e di conseguenza aumenteranno esponenzialmente i precari. Lo sostiene Antonio Mercuri, della Flc Cgil di Lucca, che ha deciso di organizzare una mobilitazione organica che prevede una serie di azioni, coordinate con le altre sedi toscane e con il nazionale per far pressione sulla ministra Lucia Azzolina

«È assolutamente necessario un processo di reclutamento di insegnanti di ruolo, che stabilizzi i precari che già lavorano nella scuola - dice la Flc Cgil - così come è un dovere del ministero organizzare la scuola con una visione d’insieme che garantisca la continuità didattica agli alunni e una qualità della loro formazione. Infine c’è il tema dell’accessibilità, quella alle graduatorie d’Istituto degli aspiranti insegnanti e dei precari e quella alla didattica a distanza per tutti i docenti e gli alunni».

La Flc di Lucca inizierà lunedì 20 aprile(in contemporanea con altre province toscane) con la mobilitazione #iorestoacasa e manifesto!, una giornata di blocco della didattica a distanza in cui tutti gli insegnanti sono invitati a sospendere per quel giorno le lezioni e a partecipare ad una video-assemblea sindacale provinciale, durante la quale interverranno anche Manuela Pascarella, responsabile del precariato e reclutamento docenti della Flc Cgil, Pasquale Cuomo, Segretario regionale.

«Siamo in una fase fondamentale per il futuro della scuola italiana e la ministra Azzolina ha deciso di portare avanti delle decisioni senza consultare in alcun modo i sindacati, calpestando i diritti dei lavoratori nonchè venendo meno agli accordi già presi – spiega Mercuri –. Per noi la stabilizzazione è una battaglia ineluttabile, solo nella nostra provincia c’è un esercito di circa 2.500 precari che garantisce il funzionamento di molte scuole senza però ricevere le adeguate garanzie contrattuali. Purtroppo, in questo momento, assistiamo sempre più spesso a questo tipo di squilibrio, lo Stato ci chiede sempre di più rispetto a quanto è in grado di darci. Così come nel caso della didattica a distanza: i docenti si sono dovuti organizzare per avere la tecnologia necessaria per tenere le lezioni in teledidattica, ma il Ministero dice loro che non è in grado di aprire le graduatorie d’Istituto per problemi tecnici, così come procrastina i concorsi per la stabilizzazione a tempi abissali. Noi della Flc chiediamo quindi la stabilizzazione dei precari con almeno 3 annualità di servizio attraverso un percorso che preveda un concorso per soli titoli ed un anno di formazione, questo deve riguardare i 24.000 posti già previsti nell’ultima finanziaria. Inoltre, visto che questo non è un numero sufficiente per rispondere alle esigenze della scuola, chiediamo che venga attivato un percorso abilitante senza selezione di ingresso che prepari i futuri insegnanti di ruolo. Rivendichiamo inoltre, l’assoluta necessità di aprire le graduatorie d’Istituto di II° e III° fascia, che di norma vengono aggiornate ogni 3 anni e sono la base sulla quale vengono assegnate le supplenze. Infine c’è la delicata questione della didattica a distanza: se gli scenari più cupi saranno confermati, sarà lo strumento d’insegnamento anche per il prossimo anno, per questo chiediamo che venga ridefinito il ruolo degli organi collegiali e garantita la libertà d’insegnamento». —



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