Il Tirreno

Lucca

Covid, altre tre vittime tra Piana e Valle Ma i contagi continuano a scendere

Gianni Parrini Nicola Nucci
Covid, altre tre vittime tra Piana e Valle Ma i contagi continuano a scendere

Morti un imprenditore di Villa Basilica, un ex impiegato comunale di Fabbriche di Vergermoli e una pensionata di Molazzana

4 MINUTI DI LETTURA





Gianni Parrini

Nicola Nucci

/ LUCCA

Una Pasqua ferale quella che gli abitanti della Lucchesia hanno trascorso ieri isolati in casa. Il bollettino Covid degli ultimi due giorni racconta di tre nuovi decessi di cui ancora non si era avuta notizia.

In quel cimitero di carta e inchiostro che è divenuto il giornale in tempi di pandemia, oggi compare il nome di Bruno Agnanti, 71enne di Villa Basilica. Ha chiuso gli occhi in un letto dell’ospedale di Pisa, in silenzio, lasciando nello sgomento e nel dolore parenti, amici e conoscenti. Ex consigliere comunale, amministratore delegato di Pce Italia, azienda di strumenti di precisione, Agnanti era stato ricoverato a Pisa giorni fa per le complicazioni causate dal Covid. Era persona conosciuta e stimata per la sua attività e i trascorsi nella politica locale, ma anche per un’altra passione: il calcio. Era uno dei soci fondatori dell’Asd Villa Basilica, società di cui rivestiva la carica di vicepresidente. «Una persona perbene, un uomo generoso e amato da tutti. Non è bastata la sua caparbietà contro questo virus - ricordano i dirigenti, i calciatori e i tesserati della società, ancora scossi e increduli - Lo piangiamo assieme a tutto il paese e ci stringiamo attorno alla sua famiglia». Bruno lascia la moglie Sandra e i figli Chiara e Emanuele. L'impegno era il suo tratto distintivo: in politica come consigliere comunale negli anni Ottanta, e nel sociale come membro attivissimo della comunità, a capo di tante associazioni, tra cui l’associazione nazionale alpini sezione di Villa Basilica e la corale La Rocca Carlo Franchi. Una passione incontenibile che lo ha portato a essere una figura di riferimento per la promozione dello sport, dal calcio alla corsa, con l’Us Villa Basilica, poi Asd. Dal 1976 Bruno è stato una colonna portante del club e per molti anni ha ricoperto la carica di presidente. «Sarà dura continuare senza Bruno, gli saremo sempre riconoscenti e resterà per sempre nei nostri cuori». Il sindaco Elisa Anelli, il vicesindaco Giordano Ballini e tutta l’amministrazione comunale partecipano al dolore della famiglia. «Bruno è stato per me una persona amica – è il ricordo il primo cittadino – di quelle che meritano la A maiuscola. Lo ricorderò sulle note della prima messa pontificale del Perosi, che così tante volte abbiamo cantato insieme».

Si versano lacrime anche in Garfagnana. Il Comune di Fabbriche di Vergemoli piange Giorgio Forli, 75 anni, fino al 2009 impiegato all’ufficio anagrafe del Comune. Malato da tempo, Forli da circa un anno si era trasferito a Marina di Pietrasanta, al domicilio della moglie Milena Venturelli, ex insegnante e già sindaco di Vergemoli nella prima metà degli anni ’90. Forli è morto mercoledì scorso nel hospice della clinica San Camillo, in cui era stato ricoverato appena pochi giorni prima. Non aveva sintomi del Covid ma da protocollo, poco dopo il suo arrivo è stato sottoposto al tampone. Il risultato è arrivato il giorno dopo la sua morte: positivo. Di certo in questo caso non si può dire che sia stato il Covid a portarselo via. «Mio padre era un vergemolino doc – racconta la figlia Costanza – Aveva sempre vissuto in questi luoghi e qui aveva costruito la sua vita: il lavoro, gli affetti, la casa. Era una persona riservata e discreta e non so quanto sarebbe felice di trovarsi sul giornale, ma tant’è. Aveva una grande passione, il teatro, e faceva parte di un gruppo amatoriale. È stato seppellito nel cimitero di Fabbriche come avrebbe voluto». Forli lascia la moglie Milena e le tre figlie Costanza, Arulama, e Rosemary. Sgomento anche il sindaco Michele Giannini, che si unisce al dolore della famiglia.

La terza vittima del Covid è la signora Stefanina Del Sordo di Molazzana. Classe 1941 viveva a Eglio, da sola: figli e nipoti abitano in Svizzera. È stato il primo caso di Covid emerso alla rsa Paoli Puccetti di Gallicano. Qui era arrivata qualche settimana fa al termine di un periodo di ricovero al San Luca. Era in attesa di un intervento chirurgico e come prassi, prima dell’operazione è stata sottoposta al tampone che ne ha rivelato la positività. Nella rsa sono più di venti i soggetti positivi al Covid.

Per quanto riguarda il bilancio dei contagi, i numeri sono incoraggianti: 4 casi nella Piana (1 Capannori, 1 Lucca, 1 Pescaglia, 1 Porcari) e 2 in Valle del Serchio (1 Barga, 1 Castelnuovo). Il bilancio totale della settimana che va da lunedì 6 a domenica 12 aprile è di 79 casi (38 Piana, 41 Valle) in calo rispetto alle due settimane precedenti (168 e 101). —

(ha collaborato

Nicola Bellanova)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera