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Fabbriche di vergemoli 

Una Pasqua felice per le sei famiglie evacuate a Sassi

Una Pasqua felice per le sei famiglie evacuate a Sassi

Potranno tornare nelle loro case dopo la messa in sicurezza della frana che da gennaio minacciava le abitazioni

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Fabbriche di Vergemoli

Il motto di queste ultime settimane è, e continua a essere, “restate a casa”. Ma per molti era impossibile adeguarsi, perché in casa non potevano stare, per legge. È il caso delle sei famiglie del paese di Sassi, le cui abitazioni erano minacciate da una frana. Ebbene, la Pasqua porta in dono alle famiglie evacuate da gennaio dalla frazione di Fabbriche una lieta sorpresa. Infatti, con una accelerazione dei lavori nonostante l’emergenza Covid-19, finalmente si è riusciti a mettere in sicurezza l’area a monte da cui si erano distaccati i sassi, costringendo il sindaco Giannini a emettere l’ordinanza per evacuare le sei famiglie.

«Grazie all’intervento della Regione che si spera finanzi l’intervento di oltre 400 mila euro – si legge nella nota del Comune – e alla determinazione del sindaco Giannini, che nell’incertezza è andato avanti, sono state infatti realizzate diverse opere a protezione dell’abitato e delle case popolari nello specifico. Dalle prime operazioni di “disgaggio” alla posa in opera di imponenti reti di protezioni alte oltre sei mesi, posizionate con l’uso di un elicottero, il tutto nonostante le difficoltà imposte dal problema del coronavirus».

«Siamo oggettivamente contenti di aver raggiunto questo obiettivo – dice il sindaco Michele Giannini – abbiamo scavallato la fine lavori di circa 10 giorni rispetto alla programmazione ma siamo contenti del risultato ottenuto. A gennaio, quando abbiamo dovuto evacuare sei famiglie con problemi e difficoltà, non era scontato il risultato. Ringrazio Remaschi, Fratoni, Baccelli (assessori e consigliere regionale ndr), la ditta Guidi, l’ingegnere Bonaldi e tutti coloro che nonostante questo periodo particolare si sono impegnati affinché i miei cittadini potessero passare questo periodo di grande difficoltà per tutta la Nazione a casa loro. Se essere rinchiusi in casa è difficile, essere rinchiusi fuori casa è ancor più difficile. Un intervento imponente di oltre 400 mila euro di cui si è fatto carico in prima battuta il Comune e speriamo possa essere finanziato dalla Regione. Intanto la soddisfazione di veder tornare a casa le persone che erano state evacuate, il pensiero di aver messo in sicurezza nuovamente l’area e un pensiero positivo: virus o meno noi andiamo avanti perché insieme possiamo farcela». —

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