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Solo quattro nuovi casi e nessun decesso Aumentano i guariti

G.P.
Solo quattro nuovi casi e nessun decesso Aumentano i guariti

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LUCCA

Nessun decesso, solo 4 nuovi positivi, 60 guarigioni virali e 106 guarigioni cliniche. Un numero di ricoverati nei reparti Covid dell’Asl nord ovest che continua a scendere: sono 296, di cui 72 in terapia intensiva (il 30 marzo erano 354, di cui 77 in intensiva). Il bollettino di ieri è clemente, incoraggiante e conferma i dati degli ultimi giorni: la curva dei contagi si sta abbassando. Non è il caso di festeggiare, come ha ribadito ieri pomeriggio il presidente del Consiglio Conte. La partita è ancora lunga e siamo a poco più dell’inizio del secondo tempo: vincere o perdere dipenderà dalla nostra capacità di mantenere in vigore le misure di distanziamento sociale che stanno portando risultati. Ci vorrà ancora un po’ di tempo ma la strada è giusta. Venendo allo specifico del nostro territorio il bollettino Asl registra tre casi nella Piana di Lucca (2 a Capannori e 1 a Lucca) e un solo caso in Valle del Serchio (a Barga). I numeri delle ultime settimane, dunque, rincuorano: tra Piana e Valle ci sono stati 168 nella settimana dal 22 al 29 marzo, 101 in quella tra il 30 marzo e il 5 aprile mentre quella che si chiuderà domenica sembra indirizzata a confermare la tendenza: siamo a venerdì e i casi sono “appena” 60. Il quadro che si sta delineando a livello sia nazionale sia provinciale è abbastanza chiaro: il virus non è scomparso e nuovi contagi continuano ad emergere giorno dopo giorno. Ma in misura sempre minore e al contrario di ciò che accadeva fino a due settimane fa, l’individuazione avviene prima che il paziente sia grave. È un effetto dell’estensione della rete dei controlli epidemiologici e all’utilizzo di un maggior numero di tamponi (i laboratori per processarli si sono moltiplicati e a breve anche quello di Lucca lavorerà h24). Sono diventati oggetto del test anche persone asintomatiche, con scarsi sintomi o appartenenti alle categorie a rischio. In pratica si sta andando a intaccare il cosiddetto serbatorio della malattia: i portatori inconsapevoli. Al contempo è calato il numero dei soggetti che hanno bisogno di assistenza ospedaliera. Lo conferma quanto detto dal dottor Sauro Luchi, responsabile delle Malattie infettive, nell’intervista pubblicata ieri sul Tirreno: al San Luca il numero dei pazienti Covid è sceso, passando dalle oltre 100 unità di due settimane fa ai circa 70 ricoveri attuali. Questo alleggerisce la pressione sulle strutture sanitarie e sposta il fronte della battaglia sul territorio, dove si stanno creando posti di cure intermedie e alberghi sanitari per ospitare i clinicamente guariti e pazienti positivi in quarantena a domicilio. Inoltre sono entrare in funzione le Usca: le unità medico-infermiere che hanno il compito di occuparsi dei pazienti che non sono ricoverati. Insomma le cose sembrano aver preso il verso giusto.

Una doverosa precisazione su una notizia data ieri: il decesso della signora Marisa Gandolfi, 85 anni, non è dovuto al Covid. Nonostante la sintomatologia fosse analoga a quella indotta dal virus, il tampone è risultato negativo. —

G.P.

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