Italia
Mercanti: «Politiche di rilancio basate su affitti ridotti»
lucca
«Siamo consapevoli che l’effetto del distanziamento sociale e del lockdown avrebbero avuto conseguenze devastanti sull’economia lucchese. A soffrire di più sono l’edilizia, gli artigiani, le piccole imprese, fiorai e vivaisti, commercianti, ristoratori, ambulanti, spettacolo viaggiante, alberghi fino a tassisti e noleggi con conducente: tutte le partite iva e il mondo legato al turismo e all’industria culturale». Parla l’assessora alle attività produttive Valentina Mercanti, che annuncia il piano per Lucca a cui il Comune sta lavorando.
«In attesa di capire quando saranno possibili le riaperture, che auspico, con tutte le dovute precauzioni, avvengano prima possibile, stiamo lavorando a un nuovo patto di comunità: un programma di rilancio che comprende un taglio e un ripensamento delle politiche fiscali per garantire liquidità ma anche nuove priorità tra cui la riconversione delle imprese che non sopravviveranno nei settori più colpiti. Oggi le nostre forze sono concentrate per aiutare le persone che hanno chiuso la propria attività, che hanno perso il lavoro e necessitano tutele immediate; non possiamo essere impreparati per la ripartenza».
«Conosceremo un mondo diverso, dovremo convivere con prescrizioni imposte per tutelare la salute. Tutto ciò continuerà ad avere un forte impatto sulle imprese. Per questo dobbiamo agire insieme. Ci faremo promotori di un tavolo che veda tutti seduti dalla stessa parte: amministrazione, categorie, sindacati, per rilanciare la città e uscire veloci dalla crisi. Le misure messe in campo dal Governo, non sono sufficienti e senza un aiuto dall’amministrazione molte imprese non potranno di riaprire o rimanere sul mercato: cercheremo di fare tutto quanto ci sarà possibile e anche oltre. Vogliamo essere un riferimento e parlare la stessa lingua ad ogni livello decisionale, in ogni consesso dovrà esserci la voce di Lucca e non di una parte. Per diminuire i costi alle imprese, a meno che non intervenga il Governo, dovremo agire anche sull’affitto con misure che possano incentivare i proprietari dei fondi a calare i prezzi degli immobili».
«Ognuno - continua - deve fare la sua parte, credo che l’esperimento di Chiasso Barletti sia un esempio concreto: gli artigiani aprono quando trovano la disponibilità dei proprietari. Oggi molte attività riapriranno se troveranno un proprietario che andrà loro incontro. Non è pensabile arrestare l’e-commerce, cresciuto anche in questo periodo di isolamento. Dobbiamo continuare a facilitare l’integrazione di vendite online con quelle off line».
Siamo un territorio ricco di figure professionali importanti, dobbiamo valorizzarle affinché le persone siano invogliate a vivere la nostra città per l’enogastronomia, i prodotti locali, i manufatti, i negozi e la bellezza del territorio. Se vogliamo rimanere competitivi e tornare a crescere, dobbiamo puntare a una società basata sulla a qualità. Con l’assessore Ragghianti lavoreremo a campagne di promozione ad hoc, per la cittadinanza, gli operatori e all’unico turismo pensabile ora: quello nazionale». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google