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I sindaci chiudono tutti i supermercati nei giorni di Pasqua e Pasquetta

I sindaci chiudono tutti i supermercati nei giorni di Pasqua e Pasquetta

La decisione, promossa da Menesini, è stata presa anche sulla base dai dati forniti dalla protezione civile

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I supermercati della provincia di Lucca saranno chiusi a Pasqua e Pasquetta. A ordinarne la chiusura con apposita ordinanza sono i sindaci dei Comuni che ospitano sul proprio territorio i negozi della grande e media distribuzione, ovvero il sindaco di Capannori e presidente della Provincia Luca Menesini, il sindaco di Lucca Alessandro Tambellini, il sindaco di Viareggio Giorgio Del Ghingaro, il sindaco di Porcari Leonardo Fornaciari, il sindaco di Camaiore Alessandro Del Dotto, il sindaco di Altopascio Sara D’Ambrosio, il sindaco di Gallicano David Saisi, il sindaco di Pescaglia Andrea Bonfanti, il sindaco di Seravezza Riccardo Tarabella, il sindaco di Forte dei Marmi Bruno Murzi, il sindaco di Barga Caterina Campani, il sindaco di Castelnuovo Garfagnana Andrea Tagliasacchi, il sindaco di Bagni di Lucca Paolo Michelini e il sindaco di Coreglia Antelmineli Valerio Amadei.

Una decisione promossa dal presidente della Provincia e sindaco Menesini e condivisa dagli altri sindaci, alla luce delle misure restrittive messe in atto dal Governo e ancora in vigore nelle giornate di domenica 12 e lunedì 13 aprile e alla luce delle indicazioni ricevuta dai Centri operativi di protezione civile.

A convincere i sindaci che era necessario un intervento da parte loro, infatti, sono stati - oltre a una valutazione generale legata all’emergenza sanitaria in corso - i dati forniti dai centri operativi di protezione civile e dalle forze di polizia municipale, che hanno mostrato la necessità di prendere provvedimenti tali da evitare la creazione di assembramenti durante le festività pasquali.

I sindaci, inoltre, hanno chiesto alle polizie municipali e alla Prefettura di Lucca di garantire nei giorni di festa maggiori controlli sulle strade.

«Siamo consapevoli che questa Pasqua è molto diversa dal solito – dicono i sindaci coinvolti –. La Pasqua, solitamente, è una festività che si trascorre con i propri cari e con gli amici, un’occasione di incontro e scambio molto importante, in cui con semplici gesti manifestiamo i valori della nostra comunità. La Pasqua 2020, purtroppo, non può essere un’occasione di incontro, almeno non nel senso tradizionale del termine. Bisogna che ogni nucleo familiare trascorra le festività all’interno della propria abitazione, senza invitare altri o andare da altri. È importante anche che in questi due giorni, essendo giorni di festa, non ci siano opportunità di incontro ‘autorizzate’, come ad esempio andare al supermercato. Sarebbe troppo rischioso in questo momento, è fondamentale in questa fase evitare in ogni modo l’assembramento. Per questo, come sindaci, abbiamo deciso di ordinare alla grande distribuzione di tenere chiuso anche a Pasquetta. Abbiamo anche disposto che le nostre municipali intensifichino i controlli e abbiamo fatto la stessa richiesta alla Prefettura per le Forze dell’Ordine. Bisogna resistere ancora un po’, stare a casa. Dei sacrifici di oggi ne godremo domani. E quel domani noi vogliamo che sia il prima possibile e che lo sia per tutti». Resta salva la deroga a favore della rivendita di giornali, di farmacie e parafarmacie al loro interno, e la possibilità della vendita a domicilio – esclusivamente mediante prenotazione online o telefonica – dei generi alimentari e di prima necessità. —



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