Il Tirreno

Lucca

Altopascio 

Un fondo per sostenere la ripartenza di chi è stato messo in ginocchio dal virus

Chiunque potrà versare  sul conto aperto dal Comune per piccole imprese, partite Iva lavoratori a tempo e chiunque sia rimasto fermo senza incassi

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Nuova iniziativa del Comune in aiuto dei più colpiti dagli effetti economici del coronavirus. È attivo infatti il conto corrente, intestato a “Servizio tesoreria Comune di Altopascio”, su cui i cittadini, aziende, associazioni, fondazioni possono fare donazioni per la ripartenza del paese (sul c conto corrente postale 122556 o con bonifico al Banco Bpm filiale di Altopascio, Iban It 97n0503470081000000001915; codice Swift - per i conti esteri - bappit21s09).

Con la causale “emergenza coronavirus”, sarà possibile costituire un fondo dedicato alla ripartenza di Altopascio, quindi da utilizzare per sostenere imprese, piccole e piccolissime, partite Iva, lavoratori a tempo determinato, operatori della cultura e del turismo, famiglie e nuove povertà. Sullo stesso Iban, inoltre, è possibile raccogliere donazioni anche per l’altra causale: “solidarietà alimentare”, attraverso cui chiunque può finanziare il fondo di solidarietà alimentare che attualmente è di 110mila euro, erogati al Comune dal governo per distribuire i buoni spesa alimentari ai cittadini in difficoltà.

«Il fondo della solidarietà alimentare da 110mila euro ci sta già permettendo, attraverso il Pronto intervento sociale, di aiutare un cospicuo numero di famiglie e altre ne aiuteremo nei prossimi giorni – commenta il sindaco Sara D’Ambrosio – quello invece dedicato alla ripartenza del paese è tutto da costruire: iniziamo noi a metterci, intanto, le indennità accumulate dall’inizio dell’anno ad oggi, che sono circa 8mila euro compreso aprile, e altre risorse andremo a mettercele non appena capiremo anche quante risorse vengono destinate ai Comuni con il decreto legge di aprile, annunciato anche l’altra sera dal premier Conte e dai ministri Gualtieri e Patuanelli. Il conto che parla di ripartenza guarda al futuro del nostro paese, ciò di cui ci sarà sempre più bisogno da ora in avanti. Voglio ringraziare fin da ora i cittadini e tutti coloro che decideranno di fare la propria parte: è proprio nelle emergenze che viene fuori la comunità, è proprio nel momento del bisogno che chi ha di più può dare a chi ha meno». —

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