Il Tirreno

Lucca

INSEGNANTE IN PENSIONE UCCISA DAL COVID  

Addio alla vedova del giudice che processò Chet Baker

martina trivigno

Gloria Anna Maria Ricci, 83 anni era la moglie di Elio Nardone scomparso nel gennaio 2003 e che dal 1959 al 1992 ricoprì numerosi incarichi in tribunale  

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lucca

La respirazione ha cominciato a venire meno una quindicina di giorni fa. Ma Gloria Anna Maria Ricci, 83 anni, era già troppo fiaccata da patologie pregresse. Ha lottato per dieci giorni, prima di morire, ricoverata in un letto dell’ospedale San Luca di Lucca. Ma, alla fine, nulla ha potuto contro l’aggressività del coronavirus.

Era molto conosciuta a Lucca, Ricci: era nata qui, 83 anni fa, e qui aveva lavorato come professoressa. Poi conobbe suo marito, il giudice Elio Nardone, un magistrato del tribunale di Lucca dal 1959 al 1992 e giudice in casi di grande rilievo (dal processo al celebre musicista «Chet Baker» negli anni ‘60, al discusso caso della cosiddetta «Circe» della Versilia). I due si innamorarono e, ben presto, si sposarono e dal loro matrimonio nacquero quattro figli: Antonio, Maria, Alessandra e Lucia.

«Mia madre – racconta, commosso, il figlio – lasciò il suo lavoro per dedicarsi completamente alla famiglia. È stata una moglie e madre a tempo pieno, non senza sacrifici, ovviamente: occuparsi di quattro figli non è semplice. Non lo è oggi, come ieri».

Ma il coronavirus, per i fratelli Nardone, è stato un fulmine che, in poco tempo, ha sottratto al suo affetto la loro cara mamma. Il 27 gennaio 2003 era venuto a mancare il babbo Elio. E la stessa sorte, purtroppo (seppur in circostanze molto diverse) è toccata alla loro mamma, Gloria Anna Maria.

«Ringraziamo il personale sanitario dell’ospedale San Luca – precisa Antonio Nardone – per tutto quello che ha fatto per nostra madre, nel periodo di tempo in cui è stata ricoverata. Ma, sfortunatamente, niente è stato sufficiente per salvarle la vita: le sue condizioni di salute erano già troppo compromesse e nulla ha potuto contro il coronavirus». Molti i messaggi di cordoglio ricevuti, nelle ultime ore, dalla famiglia Nardone che abitava in una casa in via Cadorna all’Arancio.

Una persona sempre disponibile verso gli altri, Gloria Anna Maria, che ha lasciato un’impronta nella comunità in cui è nata e vissuta. «Mia madre – conclude il figlio Antonio – era una persona molto dolce, altruista e con un forte senso del dovere e della giustizia. Ha lottato tanto, nella sua vita, ma è stata sconfitta da un mostro subdolo che l’ha colpita in un momento di estrema debolezza. Il suo ricordo lo porteremo sempre con noi, ma d’ora in poi ci mancherà moltissimo».

Le esequie (in forma privata per via delle disposizioni anticontagio) si svolgeranno oggi e Gloria Anna Maria Ricci sarà sepolta accanto a suo marito, a Carignano, con cui ha condiviso gran parte della sua vita. –

martina trivigno

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