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«Non giochiamo con la salute di chi lavora»
Bernicchi (Fisascat Cisl) chiede più tutele per i dipendenti dei centri commerciali, per il settore sanità e per i vigilanti
Lucca
«Non può più essere il tempo delle attese per chi lavora in prima linea»: è la denuncia di Giovanni Bernicchi, segretario generale Fisascat Cisl.
«Chi opera negli ospedali o strutture sanitarie, inclusi i servizi di assistenza domiciliare, e purtroppo anche gli addetti alla grande distribuzione, in virtù della connotazione che i supermercati hanno assunto, sono da considerarsi categoria a rischio contagio. Lo conferma purtroppo – dice Bernicchi – il fatto anche nella nostra provincia si sono registrati diversi casi di positività al Covid 19 nella grande distribuzione. Serve più attenzione rispetto a quanto messo in atto ad oggi: mascherine, clienti contingentati, barriere di plexiglass alle casse, osservanza delle distanze di sicurezza interne, orari dei negozi ridotti, deve essere accompagnato da ulteriori forme di prevenzione evitando di prolungare l’orario di apertura al pubblico, attivando la misurazione della temperatura ai clienti, evitando gli spostamenti dei lavoratori da un punto vendita ad un altro e, in caso di contagio, appurare quanti effettivamente sono stati a contatto con il soggetto positivo per l’assunzione delle necessarie misure di quarantena».
«Chiediamo alle istituzioni locali – continua il sindacalista –che attuino maggiori controlli a supporto di chi in questo momento sta rischiando molto e, in particolare, al Comune di Lucca di distribuire le mascherine ai cittadini come hanno fatto altri Comuni della nostra provincia, alcuni anche prevedendo sanzioni per chi non le indossa. È interessante anche la formula adottata dal Comune di Gallicano, che ha acquistato mascherine per tutti e gli utenti sguarniti possono trovarle anche all’ingresso del negozio di alimentari. Purtroppo dobbiamo a malincuore rilevare come alcuni negozi abbiano fatto marcia indietro sul ridimensionamento degli orari e sualla chiusura domenicale. Su questo punto è ancora aperto lo stato di agitazione. È importante che tutta la grande distribuzione attivi il termo scanner all’ingresso, mi riferisco in particolare a Pam e Coop».
Bernicchi chiede più sicurezza in particolare «per i lavoratori e lavoratrici della sanità, per le addette delle pulizie negli ospedali, chi opera nelle mense ospedaliere, nelle case di riposo, le assistenti domiciliari, oppure nel commercio come e servizi i commessi dei supermercati e gli operatori della vigilanza privata, le guardie giurate, lavoratori che spesso svolgono un lavoro poco visibile ma non per questo meno importante, sempre a contatto con le persone». Altro capitolo spinoso è quello dei lavoratori stagioni assunti dopo il 23 febbraio: «Sono ingiustamente esclusi da ogni forma di sostegno al reddito, sarebbe opportuno uno sforzo da parte del governo nella direzione di un ripensamento». —
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