Il presidio
Muore ospite della Rsa La Perla Scende il numero di contagi: 17
Orfeo Nocetti, 88 anni, viveva a Massa Macinaia prima del ricovero in ospedale e di un periodo nella residenza sanitaria di Lammari
lucca
Il trend dei contagi è in calo e questa è la buona notizia: 17 persone (rispetto ai 21 casi di venerdì scorso) sono risultate positive, ieri, al coronavirus. Di queste, quattro sono residenti nella Piana: due a Capannori e due a Lucca (si tratta di due donne, una 84enne ricoverata in ospedale e una 93enne che si trova, invece, a casa). In Valle del Serchio, i nuovi contagiati sono sette: uno a Barga, quattro a Coreglia Antelminelli, uno a Gallicano e uno a Minucciano.
Ma purtroppo, anche questa volta si conta una vittima, uccisa dal Covid-19: Orfeo Nocetti, 88 anni, di Massa Macinaia. Qui, l’anziano lo conoscevano un po’tutti e la sua perdita ha gettato nella tristezza la comunità.
Mancava da casa da un po’, Nocetti, come racconta la figlia Rossana. «Era stato ricoverato in ospedale – spiega – poi era stato dimesso e abbiamo deciso di fargli trascorrere un po’ di tempo, per riprendersi, alla Rsa “La Perla” di Lammari prima di accoglierlo di nuovo a casa». Ma il coronavirus non gli ha lasciato scampo e, venerdì notte, l’anziano si è spento.
Una persona conosciuta e benvoluta, a Massa Macinaia, dove la notizia della morte di Orfeo Nocetti si è diffusa in fretta. Ma pure a Lucca: lui, da tempo pensionato, aveva lavorato per tutta la vita in città, nel negozio di elettrodomestici Franchini che, fino a molti anni fa, in piazza Santa Maria Bianca.
«Lo scorso primo aprile, mio padre doveva tornare a casa – prosegue la figlia Rossana – Avevamo già predisposto tutto per il suo ritorno. Era da più di un mese che lo vedevo soltanto attraverso un cancello. Quando abbiamo ricevuto la telefonata che non ce l’aveva fatta, è stato un dolore grandissimo».
Orfeo Nocetti, vedovo da moltissimi anni, lascia tre figli: Rossana, Rossano e Alessandro.
«Nostro padre era una persona buona, sempre disponibile con gli altri – racconta la figlia – e la sua mancanza la sentiremo moltissimo. Facciamo un appello a tutti i nostri concittadini: rispettate le disposizioni e state a casa. Si tratta di un virus aggressivo e subdolo. Per proteggere le persone che amiamo dobbiamo restare in casa. Ora, più che mai, è fondamentale per tutelare la nostra salute e quella di chi ci sta accanto».
Le esequie si sono svolte ieri pomeriggio con una benedizione del feretro all’interno della camera mortuaria. «Questo virus è doppiamente crudele – conclude Rossana Nocetti – perché strappa le persone all’affetto dei loro cari e non consente loro neppure un ultimo addio». –
martina trivigno
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