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La presidente Bianchi: «Tutti i tributi del 2020 vanno cancellati»
lucca
«Oggi, in un momento di totale incertezza servono, da parte di chi ci governa, provvedimenti immediati che diano certezze». Questo il monito di Sandra Bianchi presidente Fipe del sindacato baristi e pasticceri. «A poco meno di un mese dalla chiusura totale di tutte le nostre attività - aggiunge - senza avere indicazioni sui tempi per la riapertura, i negozi sono in grossa difficoltà per mancanza di liquidità, canoni di affitto da pagare, utenze e tasse che continuano a correre e per tutte quelle spese personali a cui ognuno di noi deve far fronte ogni giorno per mantenere le proprie famiglie. Questa però - prosegue - non è altro che una lista di urgenze a cui sicuramente ne andrebbero aggiunte molte altre, che ogni giorno sentiamo ripetere su canali televisivi, carta stampata, social, ma che non ha avuto ad oggi risposte concrete, né dal governo né dall’amministrazione locale. Continuano a ripeterci “ci stiamo lavorando”, ma intanto il sostegno che abbiamo ricevuto si è tradotto per noi solo in un ulteriore indebitamento. Molti pubblici esercizi - spiega- rischiano seriamente di non riuscire a sopravvivere e di lasciare molti lavoratori e famiglie senza lavoro. Chiediamo a chi ci amministra misure importanti e immediate a sostegno dell’economia locale. Come imprenditori e cittadini riteniamo doveroso pagare le tasse perché vogliamo servizi che funzionino, allo stesso modo è doveroso da parte dello Stato e dell’amministrazione locale sostenere il tessuto economico in questa emergenza. Questo è un anno che tutti vorremo dimenticare - conclude Bianchi -. Il virus ci ha tolto tutto e lo stato e le amministrazioni locali dovrebbero dimenticare l’anno fiscale 2020. Non è sufficiente far slittare i pagamenti: si devono cancellare tutti i tributi». —
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