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Il maxi piano dell’Asl per scovare il virus Screening sierologico per 8mila lucchesi
Si parte con il personale delle strutture sanitarie, i medici di famiglia, ospiti e operatori delle Rsa, poi si passa alla popolazione
LUCCA.
Sono tra 7mila e 8mila i lucchesi che nei prossimi giorni verranno sottoposti al test sierologico secondo il piano previsto dalla Regione Toscana. E questo solo per cominciare: l’obiettivo del governatore Enrico Rossi è quello di sottoporre al test diagnostico gran parte della popolazione Toscana. Se non tutta, siamo 3,7 milioni, almeno più di un terzo. Tant’è che un altro milione di kit diagnostici è stato già ordinato. I primi 500mila test sono già arrivati e vengono utilizzati proprio in questi giorni per sottoporre alla prima parte dello screening i lavoratori della sanità: personale delle strutture ospedaliere e territoriali, medici di medicina generale e pediatri, ospiti e personale delle residenze sanitarie assistenziali. E poi ci sono farmacisti (662 in tutta la Provincia), le forze dell’ordine (oltre migliaio di persone comprendendo carabinieri, polizia, finanza e polizie municipali), vigili del fuoco (140 tra Lucca e Valle), volontari delle associazioni, polizia penitenziaria: in totale si va oltre le 2mila persone. Non solo è già partita la campagna “tampone in auto”: è rivolto a persone asintomatiche segnalate dalla struttura di Igiene e sanità pubblica e dal servizio di Medicina Aziendale. I pazienti si presentano in auto a Campo di Marte e gli infermieri li sottopongono a tampone faringeo senza neppure farli scendere dalla vettura. Ma andiamo con ordine.
I primi a essere sottoposti al test sono i lavoratori dell’azienda sanitaria. In tutta l’Asl nord ovest sono oltre 13mila, ma tra Lucca e Valle il loro numero si aggira intorno alle 2.400 unità. Si arriva a 2.500 con i rinforzi presi in queste ultime settimane per fronteggiare l’emergenza.
Ci sono poi i medici di medicina generale e le guardie mediche (oltre 211 tra Lucca, Piana e Valle) e buon ultime le Usca le unità emergenziali che si dovranno occupare dei pazienti positivi al Covid che si trovano in sorveglianza sanitaria a domicilio. Sono quattro composte da 12 medici (6 in Piana e 6 in Valle) e da altrettanti infermieri.
Infine ospiti e personale delle rsa, le residenze sanitarie assistite che sono divenute ricettacolo del virus (Paoli Puccetti a Gallicano e Casa Betania a Lucca). Tra Piana Valle gli ospiti delle strutture convenzionate e non sono poco meno di un migliaio e quasi altrettanti sono i lavoratori.
C’è poi la questione dei laboratori privati che anche a Lucca sono pronti a fare i test (a pagamento) ai cittadini che ne faranno richiesta dietro prescrizione medica. «Chiediamo ancora una volta a tutti quei privati che dispongono di kit sierologici di convenzionarsi con il sistema sanitario regionale per eseguirli secondo un programma di salute pubblica, altrimenti quell'esame svolto in privato non avrà valore e chiederemo alla Protezione civile di requisire tutti quei kit in circolazione». —
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