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Lucca

Terapia intensiva, «relativa tranquillità»

Terapia intensiva, «relativa tranquillità»

La direttrice Casani fa il punto sulla disponibilità di posti nell’azienda sanitaria. A breve al via gli ultimi 6 letti a Lucca

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«Siamo in una situazione di relativa tranquillità per quanto riguarda i posti di terapia intensiva».

Lo dice la direttrice dell’azienda sanitaria locale Toscana Nord Ovest, Maria Letizia Casani.

Ad oggi, il comparto Nord Ovest della sanità toscana può contare, sottolinea la responsabile, su una riserva di 44 posti letto di rianimazione, che a breve saranno fra 70 e 71, grazie ai lavori attivati di recente e portati avanti a grande velocità.

Tra i posti letto che verranno messi a punto a breve, annuncia Casani, ci sono quelli «di prossima apertura a Lucca, nell’ex ospedale Campo di Marte, dopo i lavori iniziati quindici giorni fa e condotti con massima celerità» e che fanno seguito, è bene ricordarlo, ai primi sei attivati sempre all’ex ospedale Campo di Marte. All’interno dell’ex ospedale infatti, il progetto è stato di attivare due batterie di letti attrezzati per la terapia intensiva, in numero di sei più sei.

Inoltre, sempre all’interno del perimetro dell’Asl Toscana Nord Ovest, ci sono i 16 posti letto di terapia intensiva liberi e i 12 pronti a Carrara, oltre alla riserva di Massa, dove i lavori stanno proseguendo per la messa a punto di 4 posti letto di terapia intensiva.

Inoltre, aggiunge Casani, «siamo in stretta collaborazione con l’Azienda Universitaria pisana, che a sua volta dispone di una riserva di posti letto più altri in via di implementazione».

Questo il quadro. Una situazione «seria ma tranquilla -conclude Casani -per far fronte a ulteriori necessità».

All’ex Campo di Marte, nei giorni scorsi, alla vigilia della messa in attività dei primi sei letti di terapia intensiva, ha fatto un soprallugo anche il governatore della Toscana Enrico Rossi.

«Speriamo per il meglio ma ci prepariamo al peggio - ha detto Rossi in quell’occasione -. Se dovesse esserci un altro picco, adesso abbiamo i posti per affrontarlo».

Si tratta dei letti per i malati più gravi, quelli che hanno bisogno di essere aiutati a respirare perché i polmoni sono in sofferenza. «Intanto partiamo con questi primi 12 letti – ha aggiunto Rossi – Ne attiveremo altri, ma la speranza è che non ci sia mai bisogno di usarli. In breve abbiamo fatto arrivare nell’Asl nord ovest 53 ventilatori aumentando la dotazione delle terapie intensive negli ospedali. Ma questa è l’ultima frontiera, il campo di battaglia è fuori dall’ospedale». —



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