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«Dobbiamo puntare sul turismo italiano»
Le riflessioni di Valentina Mercanti e Benedetto Stefani: «Stiamo insieme per salvare il nostro commercio»
lucca
«Nella sua drammatica complessità, la crisi che stiamo vivendo ci riporta alla mente alcune semplici verità. L’immagine della città e delle nostre vie in questo periodo, ci fa vedere chiaramente quanto sia profonda la relazione tra il territorio e il commercio.
«Uno dei settori più colpiti dalla “serrata” del paese sono i pubblici esercizi, che basando la propria ragione di essere proprio sulla socialità non possono non pagare un prezzo altissimo della politica del distanziamento».
L’assessore allo sviluppo economico del Comune di Lucca Valentina Mercanti e il presidente Fipe Confcommercio Benedetto Stefani intervengono con una riflessione comune sulla grave crisi del settore che rischia di falcidiare migliaia di piccole imprese anche sul nostro territorio.
«Negli ultimi anni – proseguono i due rappresentanti - il comparto della ristorazione e dei bar ha rappresentato un polmone importante sia in termini economici sia in termini occupazionali per il nostro territorio e siamo consapevoli che serviranno interventi straordinari per reagire allo choc che ha azzerato sia la domanda che l’offerta. Dobbiamo mettere le nostre imprese nella condizione di ripartire subito. Con la pubblicizzazione della consegna a domicilio stiamo provando ad ammortizzare la crisi, tanti i locali che hanno aderito e anche tanti cittadini che stanno rispondendo positivamente. Questo ha portato a un’integrazione maggiore tra servizio e tecnologia, facendo nascere anche nuove iniziative commerciali».
Nel mese di aprile, prosegue la riflessione di Mercanti e Stefano, «una volta chiarita la tempistica e le modalità di riapertura, ma anche le risorse disponibili lavoreremo per aiutare le imprese a ripartire e per una promozione mirata della città che si rivolga all’unico turismo possibile per questa estate: quello nazionale.
«La gestione di tutta questa complessità – concludono l’assessore e il presidente di Fipe Confcommercio - richiede responsabilità e una forte coesione. In ogni guerra l’unità diventa necessaria per mettere in pratica qualsiasi strategia. Non esistono divisioni ma un solo fronte comune che ci vede compatti per agevolare la riapertura delle nostre imprese». —
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