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Dal gruppo Facebook a casa: la Protezione civile consegna cibi e pannolini

Martina Trivigno
Dal gruppo Facebook a casa: la Protezione civile consegna cibi e pannolini

Le segnalazioni raccolte sulla pagina social “Te lo regalo, se ti piace Lucca”. I volontari di Chiesina Uzzanese portano i pacchi a domicilio

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Martina Trivigno / lucca

«Te lo regalo, se ti piace Lucca». Anzi, se ti serve. Perché il coronavirus ha reso tutti più deboli. Non soltanto sul fronte della salute, ma pure su quello economico. Intere famiglie a casa, spesso senza possibilità di guadagno. Ed è allora che entra in gioco il gruppo Facebook “Te lo regalo, se ti piace Lucca” in collaborazione con la Protezione civile di Chiesina Uzzanese.

L’idea è nata qualche giorno fa dall’amministratrice del gruppo, la lucchese Giovanna Tarantino (ma conosciuta da tutti come Ivana), che ha pensato di mettere a disposizione la propria pagina Facebook (che conta più di 3. 500 iscritti) per chiunque abbia bisogno di beni di prima necessità. Un luogo virtuale, in sostanza, dove si possono trovare alimenti a lunga conservazione e anche pannolini per bambini. E poi entra in gioco la Protezione civile di Chiesina Uzzanese che consegnerà a domicilio i beni: a Lucca, in Garfagnana, nella Piana e pure in Valdinievole. «In poco tempo abbiamo organizzato una squadra di lavoro formata da volontari – racconta il presidente dell’associazione, Ivano Lucchesi – e in soli tre giorni abbiamo aiutato più di trenta famiglie in gravi difficoltà economiche. Persone che non avrebbero potuto fare la spesa». Il meccanismo è molto semplice: attraverso il gruppo Facebook vengono raccolte e smistate le segnalazioni da parte di persone bisognose, in genere con figli, e anziani; i volontari della Protezione civile, poi, fanno il resto, consegnando i pacchi direttamente a casa di chi ha fatto l’ “ordine”.

«Tutto questo – tengono a precisare Lucchesi e Tarantino – avviene nella totale trasparenza. Ma ora, più di ogni altra cosa, abbiamo bisogno di “donatori”: cittadini, supermercati, commercianti, aziende. Chiunque, insomma, possa aiutarci a reperire beni di prima necessità».

L’attività è cominciata soltanto da pochi giorni ma i promotori dell’iniziativa si sono resi conto di quanto, in realtà, il coronavirus abbia messo in ginocchio intere famiglie e di quanto, di conseguenza, abbiano bisogno d’aiuto. E così hanno deciso di scendere in campo, in prima linea. «Le consegne vengono fatte nel rispetto delle disposizioni anticontagio – conclude Lucchesi – ma c’è davvero tanta gente in difficoltà, genitori che non hanno abbastanza soldi per acquistare neppure latte e pannollini per i propri bambini. Per questo, con Ivana, chiedo l’aiuto di tutto. Qualcosa, nel nostro piccolo, siamo già riusciti a fare. Ma ora c’è bisogno dell’aiuto di tutti per essere al fianco delle famiglie più svantaggiate e dare loro un po’di sollievo».

Per info chiamare il numero di telefono 320/9765923. –

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