Il presidio
A Capannori arriva la “spesa sospesa”
Mutuando l’idea napoletana del caffè un intero condominio si organizza per dare un aiuto a chi ha più bisogno
CAPANNORI
Un cesto della spesa per chi ha bisogno di mangiare ma evive in difficoltà: è il gesto di solidarietà partito dagli inquilini di un condominio di via dei Giomi a Lunata, il residence Il Pozzo. Qui da martedì, fuori dal cancello viene lasciata una cassetta piena di generi alimentari con un cartello. Sopra una scritta che fotografa lo spirito dell’iniziativa: “chi può lasci ma chi ha fame prenda”. È nata così la “spesa sospesa”, un’idea ripresa dal caffè sospeso napoletano pagato in anticipo per chi non può permetterselo. Con lo stesso principio e lo stesso spirito i condomini del residence capannorese, a turno, confezionano un pacco che viene messo fuori dalla mattina fino alle 23.
«L’abbiamo chiamata la “cena a distanza” – spiegano Debora, Erica, Valeria, Tullio, Andrea, Pietro e Antonio – abbiamo pensato che se questo periodo di crisi profonda non avesse anche impedito i contatti umani ci saremmo potuti adoperare per organizzare pranzi o cene, magari all’interno del nostro residence o nelle nostre case. Questo purtroppo non è possibile e allora, prendendo anche spunto dai cesti appesi a Napoli, ci è venuto in mente di mettere a disposizione di chi ha bisogno qualcosa da mangiare per rendere la loro giornata meno triste. Siamo sei appartamenti e tutti coinvolti nella spesa che, a turno, mettiamo fuori dal cancello».
Nella cassetta rossa appesa al cancello si trova un po’ di tutto: pane, pasta, pelati legumi, biscotti e qualche dolce. «Chi ne ha bisogno può prendere ciò che vuole, ci mettiamo quanto occorre per rendere ricca e piacevole la loro tavola. Abbiamo ottenuto anche la disponibilità di un vicino forno a fornirci verso le 19.30 di un po’ di pane, paste e dolci della giornata. Magari per Pasqua faremo un cesto speciale».
«Avevamo già fatto qualcosa in passato per sostenere i più bisognosi, ma in questo momento ci sono tante persone in difficoltà, anche aziende che hanno dovuto chiudere per l’epidemia. Ci mancano solo gli ospiti – spiegano ancora i condomini – e quindi invitiamo chi ha bisogno a passare davanti al nostro cancello e ritirare tutto quello che serve come se si fosse noi ad andare a cena da voi. Se l’iniziativa avrà successo potremo mettere qualche cesto in più». E chiunque può partecipare a quest’iniziativa, semplicemente lasciando generi di prima necessità all’interno della cassetta. —
Nicola Nucci
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